Sassari, 16 Apr 2023 - “Il progetto della multinazionale svedese Fred Olsen Renewables Italy s.r.l. denominato “Energia Monte Pizzinnu – Comuni di Bessude, Borutta, Ittiri e Thiesi (SS)”, presentato in luglio al Ministero della transizione ecologica per la valutazione di impatto ambientale, presenta molti punti oscuri, se non irregolari, e per questo abbiamo presentato una interrogazione urgente al Ministero competente.” Così il deputato Dem Silvio Lai.
“Il progetto prevede l'installazione di 8 turbine di nuova generazione della potenza nominale di 6.8 megawatt ciascuna, posizionate su torri di sostegno dell'altezza indicativa di 149 metri, per una potenza complessiva di 54,4 megawatt e la tipologia di procedura necessaria ai fini della realizzazione del progetto è l'autorizzazione unica per la quale l'autorità competente al rilascio è la regione Sardegna, previo esito positivo della valutazione di impatto ambientale rilasciato dal Ministero.
Nell'ambito di tale procedura autorizzativa sono state rilevate da parte dei Comuni interessati dalla realizzazione dell'impianto, diverse criticità; prioritariamente, è stata rilevata una discordanza tra il piano particellare descrittivo depositato presso la regione Sardegna con quello depositato a corredo dell'istanza presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, consultabili dai relativi portali istituzionali.
Inoltre, non sono rispettare le linee guida per la procedura di verifica dell'interesse archeologico perché non è corredato dalla documentazione comprovante la definizione dei tempi di raccolta ed elaborazione da parte della Soprintendenza competente per territorio e né da alcuna documentazione comprovante la preventiva informazione alla predetta Soprintendenza. Altra criticità rilevata riguarda la valutazione del rendimento energetico dell'impianto. Si legge infatti nel progetto che «I risultati di questa valutazione sono da considerare indicativi, non supportati da misurazioni delle condizioni del vento in loco e quindi soggetti ad elevati livelli di incertezza.”
Quelle evidenziate sono criticità molto importanti che, se confermate, si aggiungono alla totale mancanza di interlocuzione sul territorio con le comunità locali e le istituzioni anche religiose, se si conta che l’impianto, cosi invasivo, si sviluppa nei pressi della Abbazia di San Pietro di Sorres.
Per questo motivo - conclude Lai - ho presentato una interrogazione al ministero competente insieme al capogruppo PD in commissione ambiente. La transizione ecologica richiede coraggio e determinazione nelle decisioni che però non possono essere approssimative, contrastanti rispetto alle regole e soprattutto devono essere condivise con i territori interessati.
I ritardi della valutazione di impatto ambientale da parte del Ministero possono essere interpretati come la necessità di avere ulteriore tempo per approfondire le criticità che fin dall'inizio, nell'assoluto silenzio della Regione Sardegna, i comuni avevano formalmente comunicato. Non si tratta di dire no a prescindere ma di valutare, in sede tecnica ed istituzionale, se serva quell'impianto, come progettato, oppure occorra pensare ad altre soluzioni più consone e condivise per questa parte del territorio.
Certo se poi la Regione si occupa di eolico solo quando vuole allora tutto diventa più difficile. Red










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