Milano, 6 Apr 2023 - Appena giunto al San Raffaele di Milano-Segrate, le condizioni di salute di Silvio Berlusconi sono apparse subito gravi, ma stazionarie. Infatti l’infezione ai polmoni non del tutto guarita nonostante le dimissioni del 30 marzo, ha provocato al leader di Forza Italia uno scompenso cardiaco e reso necessario il monitoraggio costante di tutti i valori. La notizia si è presto diffusa nei Palazzi tra l’incredulità e l’apprensione di tutti. Volti scuri e di paura di rimanere orfani politici facendo parte di un partito padronale e se manca il capo nessuno ha un futuro in FI ma neanche lo stesso, i parlamentari azzurri osservano un rigoroso silenzio limitandosi a dire: “Aspettiamo”. Il legame con l’ex premier è forte, per molti di loro lungo una vita.
Come spesso accade in questi casi circolano voci contrastanti e confuse, anche quelle che fanno pensare al peggio. Hanno l’aria dolente, spaesata, a tratti disperata, i deputati e i senatori azzurri, come se sentissero crollare la terra sotto i piedi, o per meglio dire il partito addosso. Un partito che si è sempre identificato nel suo leader e fondatore, e dove un vero erede, un delfino, nei fatti non c'è.
Dopo essere stati informati del grave stato di salute del loro padre, tutti i figli di Berlusconi si sono recati in ospedale per fare visita al padre. Ci sono Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi. Anche il fratello Paolo si è intrattenuto a lungo e lasciando il San Raffaele ha parlato davanti le telecamere per spazzare via quelle voci che descrivono un quadro clinico particolarmente preoccupante: “È stabile, è una roccia. Ce la farà anche questa volta. Il suo umore? Il nostro è buono”. E va via.
Con lui è arrivata anche la ridimensionata dalla Fascina la presidente dei senatori Licia Ronzulli, fedelissima di Silvio Berlusconi, amica della compagna Marta Fascina e molto presente nella villa di Arcore.












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