Nuoro, 3 Apr 2023 – Sono finiti in manette due presunti fiancheggiatori dell’evasione del boss della mafia del Gargano, Marco Raduano. Infatti due individui sono stati arrestati nell'ambito delle indagini sulle falle nella sicurezza nel carcere di Badu ‘e Carros, a Nuoro, da dove il 25 febbraio scorso evase il mafioso dalla mafia pugliese.
Gli arresti, pare direttamente ricollegabili all'evasione, hanno interessato Salvatore Deledda, di 38 anni, assistente capo della Polizia penitenziaria, residente a Siniscola e Carmela Mele, 45 anni di Napoli, sorella di un detenuto nell'ala dell'alta sicurezza nel carcere.
Il fatto è stato ricostruito questa mattina a Nuoro durante una conferenza stampa dalla procuratrice di Nuoro, Patrizia Castaldini, il questore Alfonso Polverino, il capo della Mobile Fabio di Lella e il capo della Polizia penitenziaria del carcere nuorese, Amerigo Fusco, dopo indiscrezioni sugli arresti, messi inizialmente in relazione alla fuga del detenuto.
Le indagini su questa vicenda, sono precedenti alla rocambolesca evasione di Raduano e risalgono alla fine dell'estate scorsa. E in particolare riguardano un passaggio di denaro per introdurre dei telefoni
cellulari all'interno della casa circondariale di Nuoro. Infatti, nel tempo, gli investigatori hanno tracciato le transazioni accertando che il prezzo pagato era stato di 1200 euro, in un caso, e 250 euro, in un altro.
Nei confronti degli arrestati ora si procede per corruzione e introduzione illecita di telefoni cellulari all'interno di una struttura carceraria.










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