Press "Enter" to skip to content

Riforma Consorzi di bonifica e programmazione Feampa 2021-2027: audizioni in Quinta Commissione.

Cagliari, 1 marzo 2023 – La riforma dei Consorzi di Bonifica e la programmazione Feampa 2012-2017 sono state al centro della seduta pomeridiana della Commissione “Governo del Territorio”.

Riforma dei Consorzi - Sul primo punto, l’organismo consiliare ha cominciato l’esame della proposta di legge n.282 presentata dal centrodestra (primo firmatario lo stesso presidente della Commissione Piero Maieli) che prevede una profonda rivisitazione della legge n.6 del 2008 che disciplina il settore. Principale obiettivo della proposta è quello di riportare in capo ai Consorzi di Bonifica la gestione della risorsa idrica, ora in mano ad Enas, almeno nelle zone a grande vocazione agricola. La proposta prevede inoltre una riduzione dei costi di approvvigionamento energetico (oggi i Consorzi spendono circa 140 milioni di euro all’anno per pagare le bollette elettriche) attraverso la realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici o idroelettrici che consentano agli stessi Consorzi di raggiungere l’autosufficienza.

Sulla questi punti, la Commissione ha sentito in audizione l’assessore ai Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa consiliare: «E’ una proposta che ci invita a una riflessione profonda su una normativa ormai datata – ha detto Saiu – occorre fare un’attenta valutazione sugli effetti prodotti dalle vecchie leggi sul sistema dell’acqua e capire cosa serve per migliorarlo». Saiu ha ricordato i recenti interventi finanziari deliberati dal Consiglio regionale per aiutare i Consorzi di bonifica a far fronte all’aumento dei costi dell’energia: 22 milioni di euro all’anno per il prossimo triennio. «Non ci sono solo i costi per le casse regionali da valutare – ha precisato l’assessore – serve anche una riflessione attenta sulla efficienza della governance e su quale sistema di gestione si vuole adottare per il futuro. E’ chiaro che su questo punto potrebbero esserci posizioni molto diverse anche all’interno della stessa maggioranza. Per questo prima di intervenire sulla materia serve fare chiarezza altrimenti ogni sforzo potrebbe rivelarsi vano». L’assessore ha quindi proposto l’apertura di un tavolo di confronto con tutti gli operatori del sistema idrico: Consorzi di Bonifica, Enas, enti locali ed associazioni agricole. Proposta che è stata accolta dalla Commissione pronta a calendarizzare un ciclo di audizioni sull’argomento.

Saiu ha però voluto sottolineare un altro aspetto dirimente: l’efficienza infrastrutturale del sistema idrico. L’assessore ha suggerito di concentrare l’attenzione su alcuni punti: la capacità di invasamento delle dighe, il completamento di alcuni invasi (Cumbidanovu di Orgosolo e Monti Nieddu di Sarroch i cui lavori sono fermi da anni), l’utilizzo delle acque reflue in agricoltura, la progettazione delle opere accessorie ai grandi bacini, la definizione di un nuovo piano di laminazione, calibrato sulle precipitazioni reali e non presunte, che consenta di gestire al meglio la risorse in alcune dighe (Maccheronis su tutte) evitando di svuotare gli invasi quando si raggiunge il livello programmato anche in presenza di periodi siccitosi.        

Sul punto sono intervenuti i consiglieri Gian Franco Satta (Progressisti) ed Emanuele Cera (Forza Italia). Il primo ha concordato con l’assessore sulla necessità di un confronto ampio sull’argomento: «Non bisogna dimenticare come si è arrivati ad assegnare ad Enas la gestione del sistema idrico – ha detto Satta – l’acqua è un bene primario e per questo vanno sentiti tutti gli attori, in primis i comuni».

Emanuele Cera ha sottolineato la necessità di restituire ai Consorzi di bonifica un ruolo centrale: «Sono enti che non si occupano solo della distribuzione dell’acqua ma svolgono altre importanti funzioni sul fronte della difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico. Per questo devono essere messi nelle condizioni di poter operare al meglio». Il consigliere di Forza Italia ha poi sottolineato la necessità di intervenire sulle condotte: «E’ inutile pensare a nuovi invasi se poi l’acqua che accumuliamo si disperde in rete. Per avere un sistema efficiente servono investimenti robusti».

Programmazione Feampa 2021-2027 - Sulla programmazione Feampa, la Commissione ha sentito i rappresentanti dei Flag della Sardegna, gruppi di azione locale per lo sviluppo della pesca e dell’acquacoltura. I rappresentanti dei Flag hanno espresso preoccupazione per l’orientamento dell’Unione Europea che prevede una riduzione dei gruppi di azione locale in tutta Italia da 53 a 30/35. In Sardegna sono 4 i soggetti attivi che nella prossima programmazione dovrebbero avere una dotazione finanziaria minima di 3 milioni di euro. Viste le risorse destinate all’Isola (circa 6,5 milioni di euro) in futuro ci sarebbe lo spazio per soli due Flag. Un’ipotesi impercorribile per i loro rappresentanti: «In questo modo sarebbe stravolta la nostra ragione sociale: operare in sinergia con il territorio per lo sviluppo locale – hanno detto i presidenti dei Flag – la Sardegna ha la superficie costiera più grande d’Italia con situazioni particolari che meritano azioni mirate». Tra le proposte in campo, la richiesta di una deroga al Ministero o un intervento finanziario della Regione, ad integrazione delle risorse europee, che consenta di tenere in piedi la situazione attuale.

Sul punto la Commissione sentirà nei prossimi giorni l’assessore all’Agricoltura Valeria Satta per cercare di individuare un percorso condiviso. Com

Comments are closed.