Roma, 13 Feb 2023 - I dati relativi a 1.880 sui 1.882 comuni al voto per le regionali di Lombardia e Lazio testimoniano un'affluenza alle ore 23 del 29,48% (era stata del 70,8% alle precedenti omologhe del 2018). Lo rende noto il sito del Viminale.
In Lombardia (1.499 comuni su 1.504) l'affluenza è del 31,67% (nel 2018 alla stessa ora e con lo stesso numero di comuni aveva votato il 73,83%).
Nel Lazio (376 comuni su 378) è del 26,20% (66,35%).
Nel 2018 si votò in una sola giornata, mentre quest'anno i seggi saranno aperti anche domani, dalle 7 alle 15, mentre questa sera hanno chiuso alle 23.
Si sono chiusi alle 23 di ieri i seggi per le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio, a conclusione del primo giorno di votazioni. Riapriranno questa mattina alle 7 e si potrà votare fino alle 15. Subito dopo - al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti - avrà inizio lo scrutinio. Per questo turno elettorale le sezioni sono 9.254 per la Lombardia in un totale di 1.504 comuni e 5.306 sezioni per il Lazio suddivise in 378 comuni. In totale gli elettori chiamati al voto nelle due regioni sono circa 12 milioni.
"Sono preoccupato per l'affluenza perché ho domandato agli addetti al voto e mi hanno detto che non hanno ancora raggiunto in questa sezione il 20%". Sono le parole pronunciata dal presidente di Forza Italia, che dopo la sparata su Zelensky pro il suo amico e criminale Putin, dopo aver votato al seggio di via Ruffini a Milano. "Vorrei ricordare a tutti i cittadini di Lombardia e Lazio che il voto non è soltanto un diritto è anche e soprattutto un potere che da ai cittadini possibilità di scegliere da chi vogliono essere governati e quindi possibilità di decidere sul loro futuro. Chi non vota non è un buon cittadino, chi non vota non è un buon un buon italiano" aggiunge.
"Spero che tutti i cittadini di Lombardia e Lazio vadano a votare e che questa percentuale di oggi si sposti vicino al cento. La scarsa affluenza è un male di per sè, anche per le conseguenze che provoca. Dentro di me ho ben chiaro il concetto che una democrazia è tale se la maggioranza dei cittadini va a votare. Se fosse un voto meno del 50%, cosa che non penso assolutamente succederà, siamo davvero una democrazia?" si chiede l'ex premier che alla domanda sul perché la gente non va a votare replica: "Non posso dirlo, il mondo è pieno di stupidi" conclude Berlusconi.
Anche a Roma l'affluenza è crollata. Alle 12 è stata del 7,06% contro il 22,29% registrato alla stessa ora alle politiche dello scorso 25 settembre e il 18,15% delle regionali del 2018. A votare nelle 2.601 sezioni sono stati 166.922 elettori su un totale di 2.363.059 aventi diritto. Nel generale crollo dell'affluenza si è votato di più nei quartieri centrali e semicentrali, ztl compresa, dal centro storico vero e proprio ai quartieri Parioli e Monteverde, quest'ultimo in testa con un'affluenza dell'8,01%. Maglia nera in periferia, in particolare a Tor Bella Monaca dove è andato alle urne il 5,63%.
La maggiore affluenza, come riporta il sito di Roma Capitale, è stata nel Municipio XII (Monteverde, Gianicolense) pari a 8,01%, seguito dal Municipio II (Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Tiburtino e Pinciano) con il 7,96% e il Municipio VIII (Appia Antica) con 7,69%. In linea nella fascia alta anche l'affluenza nel I municipio, cioè nel centro storico, con il 7,57%. Maglia nera al Municipio VI (Tor Bella Monaca, Borghesiana) dove si è registrata l'affluenza più bassa con il 5,63%, seguito dal Municipio XV (Ponte Milvio, Camilluccia) con il 6,07% e il Municipio X (Ostia e litorale romano) con il 6,46%.












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