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Terremoti in Turchia e Siria, oltre 11.200 morti. In Turchia, bambino di 8 anni estratto vivo dopo 52 ore. Opposizione attacca Erdogan.

Cagliari, 8 Feb 2023 – Nell’ecatombe anche qualche rara buona notizia. Infatti, dopo 55 ore dall'inizio del sisma, una madre è stata salvata insieme alle sue tre figlie a Kahramanmaras. Songül Karpuz, 37 anni, le gemelle Ecrin e Zeynep, di 6 anni, e la piccola Azra Karpuz, di 2 anni e mezzo, sono state ritrovate tra le macerie di un condominio crollato nel quartiere di Şazibey. Lo riporta il quotidiano turco Cumhuriyet.

Emozione e applausi dei soccorritori e dei residenti oggi quando un'intera famiglia è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato nel villaggio siriano di Bisnia. Un uomo, il figlio e la figlia sono stati tirati fuori dai detriti dove erano rimasti intrappolati per due giorni dopo il catastrofico terremoto. Lo riferisce il Guardian. Le foto mostrano la gioia degli operatori della protezione civile, che tengono in braccio il bambino salvato con la sua felpa rossa.

Una bambina di 18 mesi è stata estratta viva dalle macerie dopo più di 56 ore dal sisma nella provincia di Kahramanmaras, nel sud della Turchia. Lo riporta il sito turco Anadolu.

Il regime siriano di Bashar al-Assad, dopo e con Putin l’altro criminale di guerra (infatti tra simili si comprendono e si aiutano per opprimere e trucidare il popoli) ha approfittato del sisma nel Sud della Turchia e nel Nord della Siria per colpire alcune aree in mano a gruppi di opposizione, in particolare la città di Maree. A denunciare un attacco sferrato con razzi a media gittata e colpi di mortaio alcune fonti siriane e politici britannici. Nella serata di ieri Alicia Kearns, a capo del comitato per gli Affari Esteri, ha definito l'offensiva lanciata da Assad "spietata ed efferata" perché' sferrata a due ore dal sisma che aveva già devastato la zona e la città di Maree. "Attacco totalmente inaccettabile" secondo il segretario agli affari Esteri britannico, James Cleverly, che ha annunciato nuove sanzioni contro il regime di Damasco.  In base a quanto riporta Middle East Eye non ci sono state vittime: tutta la popolazione era fuori dalle case in aree aperte a causa del terremoto. Poco si sa degli effetti del sisma nella provincia di Idlib, area del Nord-Ovest siriano in mano ai ribelli anti-Assad, dove almeno 3 milioni di civili sono da anni a rischio epidemie e un enorme campo profughi gestito dalla Croce Rossa turca ospita gli sfollati che Ankara non vuole che valichino il confine, spinti dagli attacchi di Assad.

"Vi chiedo espressamente di non dare un'opportunità ai provocatori. Voglio che i miei amici della stampa non consentano opportunità. Oggi è un momento di unità e solidarietà. Abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse. Daremo il nostro sostegno alle famiglie".

Lo ha detto, durante una sua super esposizione mediatica giocata ai fini elettorali che da sondaggi non andavano molto bene per la sua rielezione, questo aspirante, ma forse lo è già diventato, satrapo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in visita alle zone colpite dal terremoto, invita a prestare attenzione solo alle notizie delle autorità, come riporta il quotidiano turco Hurriyet.

E, inoltre, candidamente il presidente turno ammette che fa mea culpa sulla macchina dei soccorsi per il violento terremoto che ha scosso la Turchia dopo che si erano levate critiche sulla lentezza nel raggiungere alcune delle aree colpite. "Inizialmente ci sono stati problemi negli aeroporti e sulle strade, ma oggi le cose stanno diventando più facili e domani sarà ancora più facile", ha affermato Erdogan come riportano i media internazionali. "Abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse - ha aggiunto mentre è in visita nei luoghi colpiti dal sisma -. Lo Stato sta facendo il suo lavoro".

E non contento davanti agli sfollati, orfani, vedovi e vedove, Erdogan ha detto, ricordandosi nell’occasione che qualche ‘promessa elettorale’ non guasta: "Il nostro obiettivo è realizzare entro un anno operazioni di costruzione massiccia di alloggi nelle 10  province proprio come abbiamo fatto in altre province dove abbiamo subito disastri". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una conferenza stampa tenuta nelle zone colpite dal terremoto. "Abbiamo mobilitato tutti i nostri mezzi. Spero che daremo un sostegno certo alle nostre famiglie. Al momento, abbiamo previsto di consegnare 10mila lire turche (500 euro) a ciascuna famiglia", ha proseguito Erdogan, garantendo che nessun cittadino "rimarrà senza un alloggio".

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