Roma, 1 Feb 2023 - "C'è un'indagine aperta dalla procura di Roma, questa notizia è un elemento di novità. A questo punto, per doveroso rispetto del lavoro degli inquirenti, non possiamo non tenerne conto".
Lo ha detto il Guardasigilli Carlo Nordio, nella sua informativa alla Camera sul caso Cospito, in merito al fascicolo di indagine aperto dai Pubblici Ministeri alla luce dell'esposto presentato dal parlamentare dei Verdi Angelo Bonelli in relazione alla vicenda del deputato di Fdi Giovanni Donzelli. "In linea di principio tutti gli atti riferibili ai detenuti in regime di 41 bis sono per loro per loro natura sensibili - ha detto il ministro - ragion per cui, ai fini della loro ostensione, occorre una preventiva verifica e una valutazione del loro contenuto.
A partire da questo dato - ha aggiunto - esiste però una pluralità di aspetti che meritano doverosi approfondimenti: bisogna comprendere di che tipo di atti si tratti, quale livello di segretezza essi abbiano, se e chi potesse averne conoscenze e se il destinatario potesse a sua volta divulgarli o condividerli con terzi. Già nella giornata di ieri - ha ricordato Nordio - ho chiesto al mio capo di gabinetto di ricostruire quanto è accaduto: questi quesiti attengono ad una materia complessa, delicata e suscettibile per alcuni aspetti di diverse interpretazioni". Dai banchi delle opposizioni si è subito levato un boato di protesta.

"Quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale". Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, rispondendo all'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. "Basterebbe questo ad allontanare dai ruoli che ricoprono sia Dalmastro e Donzelli", ha aggiunto. "L'uso che è stato fatto di quelle informazioni ha minato il rapporto fra istituzioni dello Stato e fra maggioranza e opposizione". I deputati del Pd hanno sottolineato le parole di Serracchiani con una standing ovation. “Noi consideriamo come faro la Costituzione”, ha proseguito, "sulla base dei suoi principi abbiamo incontrato il detenuto Cospito. Mai abbiamo messo in dubbio l'applicazione del 41 bis e non abbiamo mai chiesto la revoca del 41 bis per il suo caso. Abbiamo chiesto il suo trasferimento in un carcere più idoneo, cosa che poi lei, ministro, ha fatto. Ma ieri è accaduto un fatto gravissimo: l'onorevole Donzelli ha attaccato il Pd con parole lesive della nostra onorabilità. Ci siamo rivolti al giurì d'onore. Ieri Donzelli ha citato con dovizia di particolari documenti che non dovevano essere nella sua disponibilità tra cui intercettazioni effettuate nel carcere di Sassari. Lei, signor ministro, ha avviato una indagine interna, quindi quello che è accaduto ieri è un fatto grave", ha spiegato Serracchiani.
"Noi riteniamo che i documenti del Dap non siano in alcun modo divulgabili. Ma il sottosegretario Delmastro delle Vedove ha confessato angelicamente di essere stato lui a riferire a Donzelli. Se la relazione del Dap è nella disponibilità del capo del Dap, non può essere divulgata. Non è che se queste informazioni vengono acquisite per le vie brevi smettono di essere riservate. Quindi, che si tratti di documenti, di relazioni o di informazioni quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale".
Il Giurì d'onore, annunciato ieri dal presidente della Camera Lorenzo Fontana su richiesta delle opposizioni, dopo l'intervento del deputato di FdI Giovanni Donzelli, verrà convocato "entro una settimana". Lo si apprende in ambienti parlamentari. Donzelli ieri aveva parlato di alcuni colloqui intercettati in carcere tra l'anarchico Alfredo Cospito e alcuni boss mafiosi e aveva criticato i parlamentari Dem che erano andati a visitare l'anarchico in regime di 41 bis e in sciopero della fame da oltre 100 giorni.
"Donzelli ha recitato una sceneggiata, strumentalizzando il caso Cospito e usandolo come clava politica per colpire le opposizioni. Ma ancor più grave è la condotta del sottosegretario Delmastro. Siamo a chiedere le dimissioni di Donzelli da vicepresidente del Copasir e la revoca delle deleghe a Delmastro". Così Vittoria Baldino, deputata del M5s, intervenendo nell'aula di Montecitorio nel dibattito sul caso Cospito dopo l'informativa del ministro Nordio. "Ci risulta difficile pensare- ha proseguito - che un luogotenente della presidente del Consiglio Meloni, come Donzelli, si sia avventurato su questo scosceso crinale senza una regia politica. Lo sappiamo che il mandato politico arriva da Palazzo Chigi, dove evidentemente si sente forte l'esigenza di recuperare credibilità sulla legalità, su cui non avete fatto altro che indietreggiare. Ne sentivate proprio l'urgenza, ecco quanto ci tenevate alla legalità”.












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