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Spari ad Alatri, ci sono dei sospettati. La svolta nelle indagini sembra essere vicina.

Alatri (Lazio), 1 Feb 2023 - Ci sono almeno 4 sospettati, con diversi gradi di coinvolgimento, nell'ambito delle indagini sull'agguato di due giorni fa ad Alatri e di cui è stato vittima Thomas Bricca. 

Secondo quanto si apprende, presto potrebbe arrivare una svolta nelle indagini e il numero dei sospettati è tutt'altro che definitivo. Gli investigatori sono convinti che, al netto dei due a bordo dello scooter dal quale sono partiti i proiettili, vi siano anche altre persone con delle responsabilità in merito a quanto accaduto.

In condizioni gravissime ma stabili, il diciottenne è stato colpito da un proiettile alla testa ad Alatri da un giovane a bordo di uno scooter, con il viso coperto. Il bollettino medico parla di un paziente “in coma profondo” con "elettroencefalogramma gravemente depresso, con risposta elettrica accennata agli stimoli" e in “prognosi riservata”. 

Secondo alcuni testimoni l'agguato è avvenuto in seguito a una rissa, ma potrebbe anche trattarsi di uno scambio di persona. 

Il 18enne è stato operato in ospedale, ma il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto la notte scorsa non ha ottenuto il risultato sperato. Ricoverato in terapia intensiva al San Camillo, è attaccato alle macchine, ma le funzioni vitali di base sono ancora attive. Smentita dunque la notizia che circola da ieri sera sul fatto che Thomas sarebbe clinicamente morto e sarebbe già partito l'iter di 48 ore per l'accertamento della morte cerebrale.

Il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, in una intervista alla Tgr aveva detto: “C'erano già state risse nel fine settimana”. 

Si punta sull'ipotesi di una battaglia tra bande giovanili, all'interno della quale sarebbe maturato l'agguato. Le indagini sono state affidate ai carabinieri impegnati in queste ore in una caccia all'uomo: in questi due giorni hanno ascoltato amici, conoscenti di Thomas e testimoni per delineare la dinamica “ed accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta”.  

Alatri nel 2017 fu teatro di un tragico fatto di cronaca in cui perse la vita Emanuele Morganti, ucciso a calci e pugni da un branco di bulli: Emanuele - di 21 anni - si trovava in un bar con la fidanzata quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza: poi, l'aggressione, un buttafuori accompagnò tutti fuori dal locale dove Emanuele fu circondato e massacrato.

"La Procura di Frosinone sta lavorando con il massimo impegno e farà tutto il possibile per individuare i responsabili". Lo ha detto il procuratore di Frosinone, Antonio Guerriero, arrivato sul luogo del ferimento di Thomas Bricca per un sopralluogo. Al vaglio la traiettoria degli spari e l'identità ancora non accertata dei due che hanno fatto fuoco in sella a un motorino ripreso dalle telecamere di video sorveglianza. 

Thomas Bricca, il 18enne colpito alla testa da un proiettile ieri sera in un agguato compiuto da due persone a bordo di uno scooter, "è stato colpito per sbaglio, colpa del giacchetto che indossava, reale bersaglio dei due ragazzi che hanno fuoco". Lo dice all'Adnkronos Roberta, amica del 18enne. "Thomas è un ragazzo tranquillo, sempre sereno, mai un problema - dice l'amica -. Ma quanto accaduto ieri è il risultato delle risse dei giorni scorsi". "Noi amici ci siamo accordati per cercare il cellulare di Thomas - aggiunge - che non è stato ancora trovato".

Ci sarà un'intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo del territorio. È quanto emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto di Frosinone Ernesto Liguori, con la partecipazione, oltre ai vertici provinciali delle forze dell'ordine, del presidente della Provincia di Frosinone e dei sindaci di Frosinone ed Alatri. È stata disposta l'intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo del territorio, già in atto nel comune interessato, e sull'intero territorio provinciale da parte delle forze dell'ordine. Inoltre è stata condivisa la necessità di assumere "efficaci e sinergiche iniziative" per rafforzare la sicurezza urbana nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani anche mediante servizi di sicurezza sussidiaria nonché interventi di prossimità.

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