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Aggressione da parte dello stato terrorista russo all’Ucraina. Kiev, Russia invia altre truppe nella regione di Kherson per finire di distruggerla dopo averla persa perché riconquistata dagli ucraini.

Kiev, 23 Gen 2023 - La Russia sta inviando ulteriori truppe nelle zone occupate della regione di Kherson. Lo riferisce, scrive il Kyiv Independent, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo briefing mattutino.
Secondo il comunicato, le truppe sono arrivate negli insediamenti di Vynohradove e Brylivka dell'oblast di Kherson tra il 18 e il 21 gennaio, equipaggiate con armi leggere e giubbotti antiproiettile.
Le Forze armate ucraine hanno liberato parti della regione meridionale di Kherson, compreso il capoluogo regionale, all'inizio di novembre, dopo otto mesi di occupazione russa. Fin dai primi giorni dell'invasione, la Russia ha occupato anche parti della vicina regione di Zaporizhzhia, dove le sue truppe hanno recentemente tentato di avanzare. Il 22 gennaio l'Ucraina, riferisce il Kyiv Independent, ha annunciato di essere riuscita a respingere le offensive russe in quella regione.

Dopo tanto dibattito e tentennamenti da parte dei tedeschi arriva il quasi benestare dalla Germania che afferma: "non ostacolerà" l'invio da parte della Polonia dei carri armati Leopard in Ucraina, atto per compiere il quale è necessaria per l'appunto l'approvazione del paese produttore.

Lo ha detto in un'intervista alla stazione televisiva francese LCI il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, in quello che sembra essere il segnale più chiaro lanciato finora da Berlino sul fatto che gli alleati europei potrebbero avviare le consegne a Kiev del corazzato di fabbricazione tedesca. "Se ci facessero una richiesta in tal senso, non ci opporremmo" ha detto Baerbock, sottolineando che Berlino non porrà il veto a una richiesta in tal senso di Varsavia. In ogni caso, ha aggiunto la rappresentante dell'esecutivo, "per il momento la questione non è stata posta" dalla Polonia, che eventualmente dovrà avanzare una richiesta ufficiale a Berlino.

"C'è un collegamento molto stretto tra Kiev e crescita economica. Per noi è fondamentale non aprire la porta alla frammentazione del mercato interno. Sarebbe un errore esaminare la situazione caso per caso. Servono regole comuni. Abbiamo bisogno di rendere più flessibili i mezzi esistenti nel sistema dei fondi Ue. Ad esempio, estendendo il fondo Sure. È il modo più semplice per garantire solidarietà tra i partner perché sappiamo che non tutti gli Stati hanno le medesime capacità. Serve poi un fondo sovrano. Su questo ci vorrà più tempo, non è una risposta a breve termine ma bisogna prendere una decisione il prima possibile almeno sui principi di base". Lo dice in una intervista a Repubblica il presidente del consiglio europeo, Charles Michel. "Sono assolutamente convinto - dice al rientro dalla sua missione in Ucraina - che il 2023 sarà decisivo per il prossimo decennio. Dovremo dare risposte rapide su economia, migranti, energia e difesa comune. Abbiamo bisogno di un'Europa forte". "Dobbiamo fornire maggiore flessibilità ai fondi esistenti perché non tutti sono stati utilizzati al meglio.

Il fondo Sure è il modo più efficiente per un accordo politico e superare la sfida di solidarietà per assicurare a tutti la stessa posizione e investire nelle nostre economie", continua Michel, che sul fondo sovrano spiega: “La Bei dovrebbe essere il fulcro di questo progetto. Possiamo avviarlo su base volontaria senza costringere nessuno. Dobbiamo anche concordare una politica commerciale comune. E dire ai nostri amici americani che il loro piano di aiuti va rivisto”.

Anche il Marocco ha consegnato all'Ucraina i carri armati T-72B, modernizzati dall'azienda Excalibur Army della Repubblica Ceca. Lo riferisce la risorsa elettronica algerina Menadefense. Secondo le sue informazioni, il primo lotto di circa 20 carri armati è già stato inviato nella zona di guerra.

Inoltre fonti ucraine fanno sapere che è di 459 morti e 914 feriti il bilancio aggiornato del numero di bambini vittime dei bombardamenti russi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio scorso, secondo l'ufficio del procuratore generale di Kiev. La stessa fonte - citata dai media ucraini - parla di 13.961 bambini deportati illegalmente dalle forze russe, di cui solo 126 sono stati rimpatriati in Ucraina. Dall'inizio della guerra - sempre secondo la procura generale - sono state danneggiate 3.126 strutture educative nel paese, di cui 337 completamente distrutte.

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