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I carabinieri del Ros scoprono un secondo covo: un bunker a Campobello di Mazara.

Palermo, 18 Gen 2023 - I magistrati della Procura di Palermo e i carabinieri del Ros hanno individuato un secondo covo utilizzato dal boss Matteo Messina Denaro.

Oltre all'appartamento di vicolo San Vito a Campobello di Mazara, scoperto ieri, il capomafia avrebbe fatto realizzare una sorta di bunker all'interno di un'altra abitazione nella stessa area.

La Procura generale di Caltanissetta ha predisposto la videoconferenza per l'udienza di domani che vede imputato il boss Matteo Messina Denaro, conferma il Procuratore generale facente funzione Antonino Patti, che rappresenta l'accusa nel processo all'ex latitante accusato per le stragi mafiose del 1992. In primo grado Messina Denaro è stato condannato all'ergastolo. Per ora non risultano impedimenti per la celebrazione del processo. Domani tocca alla difesa, rappresentata dall'avvocato Gaetano Pace e dall'avvocato Salvatore Baglio, difensori d'ufficio, dopo la fine della requisitoria del Pg Patti.

"Quanto è estesa la fetta della borghesia che ha favorito Matteo Messina Denaro è oggetto delle indagini dopo la cattura. Si tratta di quel mondo dell'amministrazione e della sanità che gli ha permesso di operare senza essere individuato". Lo ha detto il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, alla Tgr Rai Sicilia. Il materiale che potrebbe essere trovato nella casa di Campobello di Mazara dove abitava l'ex latitante "sarà utile per ricostruire questa rete di protezione di cui il boss ha usufruito", ha aggiunto. Oggetto dell'incontro oggi pomeriggio con il procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, era "la valutazione dell'impatto della cattura di Messina Denaro sulle organizzazioni mafiose sul territorio", ha spiegato ancora De Lucia, "l'errore che non dobbiamo fare è depotenziare la presenza sul territorio, dando la sensazione alla mafia che, passata la china, possa riprendere a operare più agevolmente".

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