Kiev, 14 Gen 2023 - Una serie di esplosioni è stata udita nelle prime ore del mattino a Kiev, senza che fosse risuonato alcun allarme aereo: lo riporta il sito del settimanale ucraino Zerkalo Nedeli. "Al momento non è noto se si sia trattato di esercitazioni pianificate o di un attacco nemico", aggiunge il settimanale. Corrispondenti della testata confermano almeno due esplosioni sulla riva sinistra del fiume Dnepr, che attraversa la città. "L'ufficio del presidente ha reagito a questo incidente invitando alla calma, ma non sono stati ancora forniti altri dettagli".
Le forze ucraine continuano a martellare i militari russi a Soledar e dintorni. Nei pressi di Bakhmut inoltre è stata segnalata la cattura di almeno 10 mercenari della Wagner con uniformi ucraine, e nella città adesso si osservano sempre più soldati russi con uniformi ucraine e nastri bianchi. Gli ucraini mantengono il controllo della parte Ovest della città e lanciano contrattacchi dove l'artiglieria indebolisce abbastanza le linee russe.
"Credo sia nostra responsabilità condivisa riportare la pace e la giustizia". Lo ha detto la vice ministra degli esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante la riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu sottolineando che "dobbiamo essere uniti nell'aumentare la pressione sulla Russia per distruggere la sua macchina da guerra". "Dobbiamo rafforzare le sanzioni contro Mosca", ha detto ancora, ribadendo che serve anche istituire un tribunale per rendere i russi responsabili dei loro crimini.
Forti esplosioni sono state udite nelle prime ore del mattino anche a Melitopol, città occupata dai russi, nell'Oblast' di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina. Secondo i media ucraini, il sindaco, Ivan Fedorov, ha comunicato le esplosioni su Telegram, citando gli abitanti del luogo che vivono nel centro della città. Situata nel sud-est dell'Ucraina, nell'Oblast' di Zaporizhzhia, Melitopol è occupata dalla Russia da marzo. Il mese scorso, il 12 dicembre, era esploso un ponte vicino a Melitopol, utilizzato dalle truppe di Mosca per il trasporto di attrezzature militari.
Infine l'amministrazione Biden vuole chiedere al congresso il via libera per la vendita di nuovi F-16 per 20 miliardi di dollari alla Turchia, oltre alla vendita separata delle prossime generazione di F-35 alla Grecia. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale l'accordo comunque è legato al disco verde di Ankara all'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato.












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