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Aggressione da parte dello stato terrorista russo all’Ucraina Russia: Mosca afferma di aver ucciso oltre 600 soldati ucraini ma è una bufala. Infatti Kiev smentisce recisamente.

Kiev, 9 Gen 2023 - Il governo di Mosca afferma che le truppe russe hanno condotto un “attacco di rappresaglia” nella città di Kramatorsk, in Ucraina orientale, attaccando due caserme militari, per vendicare la morte degli 89 soldati russi uccisi nei giorni scorsi a Makiivka. Secondo la nota diffusa dal ministero della Difesa russo, nel suo consueto briefing, nell’attacco alle truppe di Kiev di stanza nei due edifici “sono rimasti uccisi più di 600 militari ucraini”.

La rivendicazione russa secondo cui un gran numero di soldati ucraini sarebbero stati uccisi, in segno di rappresaglia, a Kramatorsk. Ma gli ucraini hanno liquidato come “una sciocchezza”. Infatti, affermano, “Questa è una sciocchezza”, ha detto alla Cnn Serhii Cherevatyi, un portavoce delle forze armate di Kiev nel settore orientale. L’emittente americana, che ha inviati sul posto, ha aggiunto che non ci sono indicazioni di un alto numero di vittime. E non sono state rilevate attività insolite dentro o intorno a Kramatorsk, neanche nei pressi dell’obitorio.

Almeno tre civili sono morti e altri 9 sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore, malgrado la tregua offerta da Mosca, in attacchi russi nelle regioni ucraine di Donetsk, Kherson e Krakiv. Lo scrive l’ufficio della presidenza ucraina citata dal Kyiv Independent.

Si è verificato uno scambio di 50 prigionieri per parte fra Mosca e Kiev, per un totale di 100. Russia e Ucraina lo hanno comunicato così. Il ministero della Difesa russo ha detto: «Cinquanta militari russi che erano in pericolo di vita sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev». Mentre il capo dell’ufficio di presidenza ucraino, Andriy Yermak, ha invece fatto sapere che fra i rimpatriati «vi sono personale militare delle forze armate, delle forze per le operazioni speciali e delle forze navali, delle forze di difesa territoriale, della guardia nazionale e del servizio di frontiera». Il canale Telegram del Kiev Independent pubblica il video dei prigionieri ucraini rilasciati nello scambio (mentre cantano).

Nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il vicecancelliere e ministro dell’Economia e della Protezione del clima tedesco Robert Habeck non esclude che la Germania decida in futuro di fornire carri armati Leopard all’Ucraina. Lo riporta l’agenzia russa Tass. «No, questo ovviamente non è escluso», ha detto Habeck al canale televisivo Ard quando gli è stato chiesto della possibilità di fornire tali mezzi a Kiev. «Stiamo studiando la situazione, stiamo allineando le nostre azioni con altri Paesi. Osserveremo come si svilupperà ulteriormente la discussione» su questo tema in Germania», ha affermato il ministro. Secondo lui, la dinamica della fornitura di armi a Kiev cambierà a seconda dello sviluppo del corso delle ostilità in Ucraina.

Infine dopo aver appreso questa notizia l’ambasciata russa a Berlino ha condannato la decisione delle autorità tedesche di inviare veicoli da combattimento di fanteria a Kiev e l’ha definita un altro passo verso l’escalation del conflitto in Ucraina. La missione diplomatica di Mosca ha aggiunto che le autorità tedesche hanno compiuto questo passo “in particolare sotto la forte pressione di Washington”.

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