Città del Vaticano, 7 Gen 2022 – Subito dopo e durante, i giorni di lutto e del funerale il segretario particolare, del defunto papa, miracolato da questi che gli ha permesso di fare una rapida carriera nonostante la sua giovane età ed ora si vede franare il terreno sotto i piedi, spara e minaccia con la sue scottanti, secondo quanto afferma ai giornali, rivelazioni sul papa in carica ma Francesco con serenità risponde: ”Dio si incontra nell’umiltà e nel silenzio”. Infatti queste parole risuonano come la fine del round nei giorni del clamore provocato dalle rivelazioni dell’assistente particolare di Papa Benedetto XVI Georg Gänswein, su frizioni e incomprensioni tra i due pontefici. E, all’indomani del funerale di papa Ratzinger, punto di riferimento per l’ala più tradizionalista dei cattolici che è entrata in fibrillazione, lancia alto un monito a non “dare scandalo”.
Il grande Papa argentino ma di origini italiane, Ieri, parlando ai fedeli dell’Epifania, Bergoglio ha detto in modo chiaro: “Adoriamo Dio e non il nostro io; adoriamo Dio e non i falsi idoli che ci seducono col fascino del prestigio e del potere, con il fascino delle false notizie; adoriamo Dio per non inchinarci davanti alle cose che passano e alle logiche seducenti ma vuote del male”.
La fede, ricorda Bergoglio, è anche “sofferenze che scavano nella carne”. E poi ha aggiunto: “In questi momenti si levano dal nostro cuore quelle domande insopprimibili, che ci aprono alla ricerca di Dio”.
Ma il papa non si limita ai moniti. E quasi a bloccare le diffamazioni da parte dell’assistente molto particolare del defunto Benedetto, su sue ipotetiche dimissioni (più semplici ora che non c’è più Ratzinger e i papi non dovrebbero diventare tre, dice chi le auspica) riprende in mano con vigore le redini decisionali. Rivoluziona la sua diocesi, quella di Roma. E commissaria, di fatto, il cardinal vicario Angelo De Donatis: “Non intraprenderà iniziative importanti o eccedenti l’ordinaria amministrazione senza aver prima a me riferito”, dispone.
Infine è sulle idee che si consuma lo scontro tra le “opposte tifoserie», come le chiama padre Georg. Lui, nel libro, ricostruisce le diverse visioni di Francesco e Benedetto. Prima fra tutte quella su come affrontare la «propaganda sulla filosofia gender”.












Comments are closed.