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Controlli Nas in 607 strutture per anziani: farmaci scaduti e Rsa “pollaio”, “Irregolari una su 4”. In Sardegna denunciati direttore sanitario di una Rsa in provincia di Nuoro.

Cagliari, 5 Gen 2022 – Un’operazione dei Carabinieri dei Nas a vasto raggio durante le feste di Natale e Capodanno, che sembra portare alla luce solo la punta di un iceberg, sotto il mirino dei militari le strutture per anziani in tutta Italia: "Irregolari una su 4", i Carabinieri ne chiudono sei, riscontrando "carenze igenico-strutturali", numerose le sanzioni - anche penali - ed amministrative. Ed è un vaso di Pandora: anziani stipati più del numero consentito, ma anche dispositivi e farmaci "scaduti di validità", addirittura alimenti in cattivo stato di conservazione. E poi, ancora: aghi ed elettrodi dei defibrillatori scaduti.

I Nas hanno controllato 607 Rsa, strutture dedicate all’ospitalità di persone anziane e portatrici di disabilità, tra queste le residenze sanitarie assistite, e le case di riposo. 
Dalle verifiche i militari scovano 152 strutture "irregolari", tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia: si tratta di quasi il 25% di tutti i controlli effettuati.

Sanzionate 27 persone per violazioni penali, 133 per illeciti amministrativi, per 167 mila euro.

Disposta la chiusura di 6 strutture ricettive perché "abusive o deficitarie in materia sanitaria e assistenziale", gli anziani - scrivono i militari in un comunicato - sono stati immediatamente trasferiti presso le famiglie di origine, o altre strutture "idonee presenti sul territorio".

A Reggio Calabria i Nas hanno sequestrato una struttura per disabili mentali, risultata essere priva di autorizzazione nonché dei requisiti minimi, i nove ospiti sono stati trasferitie la titolare denunciata, anche per il cattivo stato di conservazione di 10 kg di cibo.   

In provincia di Campobasso è stata chiusa una parte di una casa di riposo per gravi carenze strutturali e ospitante un numero di anziani in eccesso rispetto a quanto autorizzato. Nove ospiti sono stati trasferiti   

Chiusa anche una struttura residenziale per anziani della provincia di Potenza dove, nel corso di un'ispezione igienico sanitaria, è stata riscontrata la mancanza di requisiti autorizzativi, strutturali, organizzativi e funzionali.  

Sospesa anche l'attività di una casa di riposo per anziani a Siracusa, in quanto priva della prevista iscrizione all'albo comunale: i militari hanno scovato anche la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo: sanzioni per 2.000 euro.

Assenteismo a Torino, nel capoluogo piemontese è stata denunciata per truffa aggravata una infermiera.
La donna, pur risultando di turno fino alle 19.30 si era assentata arbitrariamente - nel periodo delle feste - causando  un "disservizio per gli anziani degenti, e danno al Servizio Sanitario Regionale", l'importo della sua prestazione infatti - sottolineano i Nas in un comunicato - "sarebbe stato rimborsato alla società gerente del personale infermieristico", insomma il costo orario dell’intera prestazione, sebbene svolta solo in parte.
E sempre nel torinese - presso un'altra casa di riposo - è stata accertata l’inosservanza delle procedure del manuale di autocontrollo: trovati "alimenti congelati arbitrariamente e in alcuni casi, scaduti di validità".

Nel Barese invece, in Puglia, "aghi ed elettrodi per defibrillatore scaduti": i Carabinieri ne hanno sequestrati 119, in una residenza sanitaria in provincia. 
Contestata al legale responsabile della struttura una violazione amministrativa per oltre 48 mila euro. 
Anche qui, la mancata revisione del defibrillatore in dotazione (anche questo con elettrodi scaduti), condizione peraltro già accertata ed oggetto di contestazione nel corso di un pregresso controllo dello scorso Novembre.

In una Rsa del napoletano invece, trovata morfina non registrata: il responsabile è stato denunciato. 4 confezioni (equivalenti a 20 fiale del potente antidolorifico, spesso usato dai medici per lenire dolori oncologici) non erano state catalogate sul registro degli stupefacenti. Erano assenti addirittura le prescrizioni mediche - e i piani terapeutici - riferiti alle persone alloggiate. 

In Sardegna invece, denunciati direttore sanitario di una Rsa in provincia di Nuoro, ed il legale responsabile della cooperativa appaltatrice della fornitura del personale infermieristico: l'accusa è di aver permesso - all'interno della struttura - l'esercizio abusivo della professione di infermiere a due operatori, non iscritti all'ordine professionale.

In due altre strutture in provincia di Sassari, i militari hanno denunciato il legale responsabile di una casa di riposo per aver tenuto, 9 confezioni di farmaci “a temperature diverse rispetto a quanto richiesto dalle indicazioni sulla conservazione”.

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