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Invasione da parte dello stato terrorista russa dell’Ucraina: Forti esplosioni a Sebastopoli, in Crimea, sui social le immagini dei residenti.

Kiev, 30 Dic 2022 - Forti esplosioni a Sebastopoli, nella Crimea occupata dai russi, vengono riferite dal canale Telegram 'Chp Sevastopol' che pubblica anche un video. Il sistema di difesa antiaerea è entrato in funzione.

"Forti esplosioni, la difesa aerea sta funzionando. Niente panico", si legge sul canale come riporta Unian. Secondo alcuni residenti, che hanno postato foto sui social, c'è stata un'esplosione così potente da esser definita 'la più forte mai sentita'.

Le forze ucraine hanno colpito oggi una società industriale nella città di Shebekin, nella regione russa di Belgorod al confine con l'Ucraina: lo ha reso noto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, come riportano i media ucraini. "Non ci sono vittime. I proiettili hanno colpito l'area di un'impresa industriale: le finestre sono rotte, la recinzione è danneggiata", ha detto Gladkov. Secondo il governatore, le esplosioni nella regione continuano, ma al momento non ci sono notizie di altri siti danneggiati, né di feriti o vittime.

Ieri, 29 dicembre, l'esercito russo ha bombardato 81 volte la regione di Kherson, secondo quanto riferito da Yaroslav Yanushevych, capo dell'amministrazione militare locale su Telegram e ripreso da Ukrinform. "Gli occupanti russi hanno bombardato il territorio della regione di Kherson 81 volte. Il nemico ha sparato contro insediamenti pacifici in tutta la regione, impiegando artiglieria, sistemi Mlr e mortai", ha detto Yanushevych. Secondo il funzionario, la città di Kherson è stata attaccata 27 volte. Colpiti un negozio, varie infrastrutture sensibili, imprese industriali, nonchè un certo numero di case e condomini. A seguito del bombardamento, un civile è rimasto ferito. In precedenza, due persone erano rimaste ferite in un attacco che ha colpito una clinica per le malattie cardiache a Kherson. 

La notte scorsa le forze armate di Kiev hanno abbattuto 16 droni kamikaze Shahed forniti dall'Iran alla Russia. Lo riferiscono le autorità ucraine, spiegando che i droni ''hanno attaccato l'Ucraina da sudest e da nord''. In una nota del comando dell'aeronautica militare ucraina si legge che ''tutti i 16 droni kamikaze sono stati distrutti dalle unità di difesa delle forze armate ucraine".

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ritiene che la fornitura di armi all'Ucraina da parte dei Paesi dell'Alleanza porterà rapidamente a una tregua. "Può sembrare un paradosso, ma il sostegno militare all'Ucraina è la via più breve per la pace", ha sostenuto in un'intervista all'agenzia tedesca Dpa. È "nei nostri interessi di sicurezza garantire che l'Ucraina prevalga" e che il presidente russo Vladimir Putin "non vinca", ha sottolineato ancora Stoltenberg. Ecco perché ha invitato i paesi membri della Nato a fornire più armi. "Chiedo agli alleati di fare di più. È nei nostri interessi di sicurezza assicurarci che l'Ucraina prevalga e che Putin non vinca". E non si tratta solo di fare affidamento su altri sistemi d'arma (come i carri armati e i sistemi di difesa aerea Patriot), le munizioni per i sistemi esistenti sono ancora più importanti, e la necessità di munizioni e pezzi di ricambio è "molto grande".

Infine il governatore dell'Oblast di Kiev, Oleksiy Kuleba, ha riferito che le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto tutti i droni russi che avevano come obiettivo le strutture infrastrutturali della regione. I rapporti preliminari indicano che nessuno dei droni ha raggiunto i propri obiettivi. Lo riporta 'The Kyiv Independent'.

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