Sinnai (Ca), 24 Dic 2022 - Aveva realizzato un vero e proprio laboratorio artigianale di fuochi d’artificio all’interno della sua abitazione: petardi di varie dimensione, razzi luminosi e con effetti sonori, fontane di varia tipologia, lanciatori e dispositivi di accensione elettronici anche da remoto. Centinaia di prodotti, accatastati e pronti per essere venduti, al mercato nero, in questi giorni di festa.
Ma i carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena hanno posto fine a questo commercio illegale che, supportati dai militari artificieri del Comando Provinciale di Cagliari, hanno messo in atto una serie di verifiche sia a Quartu che nei paesi limitrofi e, nella giornata di ieri, hanno eseguito un accurato controllo all’interno di un’abitazione privata a Sinnai.
Quindi i militari, all’interno della casa hanno rinvenuto decine di scatoloni, attrezzatura per il confezionamento e la realizzazione artigianale di artifizi pirotecnici, nonché una notevole quantità di fuochi già pronti, per un peso complessivo di circa 150 chilogrammi privi dei previsti marchi che ne consentono la commercializzazione, acquistati in rete e che servivano, in gran parte, a fabbricarne altri con diverse e più performanti caratteristiche.
Al termine delle attività, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, una persona è stata deferita in stato di arresto all’Autorità Giudiziaria. Si tratta di un cagliaritano di 21 anni, non titolare di idoneità prefettizia.
All’operazione hanno partecipato i Carabinieri della Stazione di Sinnai, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena e degli Artificieri del Comando Provinciale Carabinieri che, congiuntamente, hanno predisposto e inoltrato all’Autorità Giudiziaria una dettagliata relazione circa il materiale sequestrato precisando i rischi per la pubblica incolumità di un quantitativo così ingente, stipato in pochi metri quadri di appartamento, ma soprattutto l’assenza totale di condizioni di sicurezza nella preparazione artigianale degli artifizi.
Al momento, i reati ipotizzati sono quello di fabbricazione e detenzione illegale di esplosivi, commercio abusivo di materie esplodenti e omessa denuncia di materie esplodenti.
All’esito dell’udienza con rito per direttissima, l’arresto è stato convalidato e sono stati concessi all’indagato i termini a difesa.












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