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Invasione dell’Ucraina. Kuleba: “Il tempo della mediazione non è ancora arrivato”.

Kiev, 11 Dic 2022 - “Questa guerra ha frantumato molti fondamenti dell’ordine politico globale”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha ricevuto nella sede del ministero a Kiev, il gruppo di giornalisti in viaggio dal 4 dicembre con le Ambasciate presso la Santa Sede di Polonia e Ucraina. Sulle proposte di mediazione avanzate dal 90% dei Paesi del mondo dal 24 febbraio ad oggi, il ministro, come riporta Vatican News, afferma: “La triste verità è che il tempo per una ampia mediazione non è ancora arrivato”.

La maggior parte della città di Odessa e gran parte della regione nel sud dell'Ucraina è rimasta senza elettricità in seguito agli attacchi condotti dalle forze armate russe alle infrastrutture energetiche. Lo dice l'azienda energetica Dtek spiegando che "stasera c'è stato un altro attacco da parte della Federazione Russa alle strutture delle infrastrutture energetiche nella regione di Odessa. Diverse strutture sono state distrutte contemporaneamente. A causa dell'entità della distruzione delle infrastrutture energetiche a Odessa, tutti i consumatori, ad eccezione delle infrastrutture critiche, sono stati disconnessi elettricità''.

Infatti la situazione nella regione di Odessa è molto difficile. Dopo l'attacco russo con droni la città e altre località del distretto sono al buio: più di un milione e mezzo di persone nella regione sono senza elettricità. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo video messaggio serale spiegando che ci vorranno alcuni giorni per ripristinare le linee elettriche. Nel frattempo ha invitato i cittadini che ne abbiano bisogno a utilizzare i "Punti di invincibilità", degli speciali rifugi dotati dei servizi di base.

"Siamo grati ai nostri partner norvegesi per aver fornito 1 miliardo di corone, pari a 100 milioni di dollari, per il ripristino delle nostre infrastrutture dopo gli attacchi russi''. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dicendosi ''sicuro che con tali amici restituiremo elettricità a ogni casa ucraina''.

La Russia vuole trasformare l'Ucraina in una "dittatura cliente" come la Bielorussia: lo ha dichiarato Natallia Pinchuk, ricevendo a Oslo il Premio Nobel per la Pace a nome del marito, il dissidente bielorusso Ales Bialiatski. L'attivista - attualmente detenuto - ha voluto dedicare il Nobel "ai milioni di cittadini bielorussi che si sono riversati nelle strade per difendere i propri diritti civili". Oltre al dissidente bielorusso sono stati premiati anche l'organizzazione russa Memorial e l'ong Ucraina Centro per le Libertà Civili.

Il premio Nobel per la pace russo, presidente della ong Memorial, ha criticato la guerra "folle e criminale" del presidente Vladimir Putin in Ucraina nel ritirare il premio a Oslo. Sotto Putin, "la resistenza alla Russia si chiama fascismo", una distorsione diventata "la giustificazione ideologica per la folle e criminale guerra di aggressione contro l'Ucraina", ha detto Yan Rachinsky nel suo discorso di accettazione del Nobel.

La vincitrice ucraina del premio Nobel per la Pace, ricevendo il riconoscimento a Oslo, ha dichiarato che la pace nel suo Paese non può essere raggiunta "deponendo le armi" contro la Russia di Vladimir Putin. "Il popolo ucraino vuole la pace più di chiunque altro al mondo", ha detto il capo del Centro per le libertà civili (Ccl) Oleksandra Matviychuk alla cerimonia. "Ma la pace per un Paese sotto attacco non può essere raggiunta deponendo le armi. Non sarebbe pace, ma occupazione".

"Ho chiesto alla Croce Rossa Internazionale di aiutarci a fermare uno dei più odiosi crimini della Russia, il trasferimento forzato dei bambini ucraini, per poterli fare tornare a casa e impedire la loro adozione illegale". E' quanto scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, riferendo dell'incontro avuto con la presidente della Croce Rossa Internazionale, Mirjana Spoljaric.

Durante il colloquio, Kuleba ha poi ringraziato la Croce Rossa per l'aiuto che sta fornendo all'Ucraina e "sottolineato la necessità che vengano liberati i nostri prigionieri di guerra". A questo proposito, Spoljaric ha detto che rappresentanti della Croce Rossa avranno nuovi incontri con i prigionieri di guerra ucraini in mano alla Russia per verificare il loro stato di salute.

La situazione nella regione di Kherson rimane difficile con bombardamenti russi avvenuti ieri in diversi insediamenti vicino alla linea di contatto. A riferirlo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato da Ukrainska Pravda. Secondo le autorità, i russi hanno anche aperto il fuoco contro l'ospedale di Berislav e l'edificio è stato gravemente danneggiato.   Secondo le amministrazioni statali regionali, ieri i russi hanno bombardato il territorio di 9 regioni ucraine, diversi residenti sono rimasti feriti e le case e altre strutture sono state distrutte. Oltre a Kherson, i territori colpiti sono Sumy, Zaporizhzhia, Dnepropetrovsk, Kharkiv, Lugansk, Donetsk, Mykolaiv e Odessa.

Le truppe russe hanno colpito un reparto di maternità nella città di Kherson. Lo ha dichiarato su Telegram il vice capo dell'ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Tymoshenko, secondo quanto riportato da Ukrinform. Secondo il funzionario, i proiettili russi hanno colpito il reparto maternità dell'ospedale locale, e l'edificio è stato danneggiato. Operatori sanitari, pazienti e bambini sono rimasti illesi.

Le forze armate ucraine hanno bombardato Donetsk con 10 razzi Grad. Lo hanno riferito le autorità dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, citate dalla Tass. "Dieci razzi sono stati lanciati dal BM-21 Grad", hanno scritto i filorussi sul loro canale Telegram.

Il Consiglio Ue ha raggiunto un accordo su un pacchetto legislativo che consentirà all'Ue di fornire all'Ucraina un aiuto finanziario per tutto il 2023 pari a 18 miliardi di euro. La proposta è stata adottata oggi dal Consiglio mediante procedura scritta e sarà presentata al Parlamento europeo per la sua eventuale adozione la prossima settimana.

"L'Ucraina può contare sull'Ue. Continueremo a sostenere l'Ucraina, anche finanziariamente, per tutto il tempo necessario. Le norme che abbiamo adottato oggi fanno sì che l'Ucraina possa contare su un aiuto finanziario regolare da parte dell'UE per tutto il 2023", ha spiegato Zbynek Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca, presidente di turno dell'Ue.

Le forze dell'ordine ucraine hanno documentato 47.000 crimini di guerra commessi dai russi dall'inizio della guerra. Lo ha dichiarato la polizia nazionale ucraina, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Da quando è iniziata l'invasione russa su vasta scala in Ucraina, la polizia ha registrato 47.000 crimini di guerra commessi dagli occupanti, tra cui torture, stupri, uccisioni di civili", afferma una nota della polizia. Le forze dell'ordine - riferiscono - stanno contribuendo ad assicurare alla giustizia i criminali di guerra russi.

Inoltre il governo australiano imporrà sanzioni mirate alla Russia e all'Iran, in risposta a quelle che ha definito "enormi" violazioni dei diritti umani. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Canberra, Penny Wong. L'annuncio arriva dopo che a ottobre il governo laburista di centrosinistra australiano ha imposto sanzioni finanziarie mirate e travel ban (divieti di viaggio) a 28 separatisti, ministri e alti funzionari nominati dalla Russia dopo che il presidente Vladimir Putin ha proclamato l'annessione di quattro regioni dell'Ucraina. Dall'inizio del conflitto, l'Australia ha sanzionato centinaia di persone ed entità russe, compresa la maggior parte del settore bancario russo e tutte le organizzazioni responsabili del debito sovrano del paese.

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