Cagliari, 9 Nov 2022 - Il quasi ottantenne e becero uomo di estrema destra, nella indegna figura di Donald Trump, in un suo comizio ha quasi esortato, i suoi poco raccomandabili seguaci, a mettere in pratica un feroce accanimento contro la donna italoamericana e influente speaker della Camera Usas, che potrebbe arrivare ancora all’aggressione fisica da poco subita dal marito trovato solo in casa e poi mandato in ospedale da un seguace del fuori di testa ex presidente americano.
Infatti, per Donald Trump, che nell’ultimo comizio prima del voto ha voluto illustrare la sua concezione feroce della politica chiamando Nancy Pelosi «un animale», inneggiando alla pena di morte e sostenendo che i giornalisti che hanno rivelato le decisioni che la Corte Suprema stava per prendere sull’aborto prima dell’emissione della sentenza, dovrebbero essere arrestati e messi in cella con criminali pronti a stuprarli, per costringerli a rivelare le loro fonti, la nottata si è rivelata tutt’altro che trionfale.
Comunque la tanto auspicata vittoria a valanga promessa dal plurinquisito Trump e i suoi eredi accusati, tra l’altro, di truffa all’erario Usa e poi la sottrazione da parte del magnate, dei documenti classificati, dalla casa bianca e portati a casa nell’interno di costruire dossier contro i leader del mondo. Eventualmente necessari per ricattare questi. Come sta già facendo con un suo probabile antagonista alla nomination come sfidante per il 2024 alle presidenziali e sul quale ha minacciato di essere a conoscenza di cose terribili nei suoi confronti e quindi lo esorta a ritirarsi.
Durante la notte, poi per Trump è arrivata la vera mazzata dalla Pennsylvania dove uno scrutinio molto più rapido del previsto ha consegnato al democratico John Fetterman una vittoria sul candidato scelto da Trump per il Senato, il chirurgo Mehmet Oz, che non era affatto certa, visto che nelle ultime settimane i sondaggi si erano volti a favore del repubblicano. Nelle caselle col segno più, per l’ex presidente, la vittoria di JD Vance, nuovo senatore trumpiano dell’Ohio e lo sbarco in Congresso di decine di suoi fedelissimi, capitanati da Marjorie Taylor Greene, decisi a dare battaglia su tutto.
Infine, alle otto del mattino in Italia, i repubblicani avanzano verso la conquista della Camera, ma al Senato resta un testa a testa.
Stando agli ultimi dati aggiornali, il partito repubblicano ha strappato sei seggi alla Camera (solo 1 i dem), mentre nella Camera alta è parità (46 a 46 con 8 Stati ancora da assegnare).










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