Kiev, 24 Ott 2022 - Dopo il presidente ucraino Zelensky, anche gli Usa respingono le accuse di Mosca rivolte a Kiev per la preparazione di una "bomba sporca" (radiologica) da utilizzare contro le forze russe.
È una informazione "chiaramente falsa" ha detto la Casa Bianca.
"Sono sporchi tentativi di giustificare il genocidio con una nuovo falsità", ha detto Kiev. "Il mondo dovrebbe reagire il più duramente possibile" è l'appello di Zelensky. Mosca aveva allertato Turchia, Francia e Gran Bretagna che ha immediatamente preso le distanze.
Infatti l’allarme lanciato dal ministro della Difesa russo Sergej Shoigu in merito alla possibilità che l’Ucraina ricorra ad una “provocazione” militare con l’utilizzo di una «bomba sporca è del tutto infondato. Lo affermano funzionari del governo degli Stati Uniti, dopo i colloqui intrattenuti nel fine settimana dallo stesso Shoigu con le controparti di Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Turchia.
A Shoigu ha replicato anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken, che a margine di un colloquio con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba ieri, 23 ottobre, ha definito quelle di Shoigu “insinuazioni palesemente false”.
Dal canto suo il segretario di stato Usa, Blinken, si è detto convinto che «il mondo sarà in grado di distinguere qualsiasi tentativo da parte della Russia di sfruttare le sue accuse come pretesto per una escalation”.
Nel frattempo arriva l’incondizionato appoggio dai governi di Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno diffuso un comunicato congiunto per riaffermare il loro «risoluto sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina a fronte dell’aggressione della Russia». Nel comunicato, i tre Paesi hanno inoltre ribadito l’impegno a “continuare a sostenere gli sforzi dell’Ucraina per difendere il suo territorio per tutto il tempo necessario”.
Il comunicato congiunto segue i colloqui dei ministri della Difesa dei tre Paesi con l’omologo russo Sergej Shoigu: la nota afferma che i colloqui si sono svolti su richiesta della controparte russa, e respinge a nome di tutti e tre i Paesi l’accusa secondo cui l’Ucraina intenderebbe inscenare una «provocazione» con l’impiego di una «bomba sporca”.











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