Cagliari, 23 Ott 2022 – Gli occupanti russi hanno interrotto le connessioni internet e di telefonia mobile e le trasmissioni di radio e tv a Kherson "per isolare" la città.
Lo riferisce il Centro di resistenza nazionale delle forze armate ucraine, citato dal Kyiv Independent.
Le truppe russe stanno" smantellando gli equipaggiamenti di telecomunicazione" nel tentativo di impedire alla resistenza di condividere informazioni con il resto dell'Ucraina durante la controffensiva.
Il G7 ha condannato i "ripetuti" rapimenti da parte della Russia dei manager e del personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia e ha chiesto l'immediata restituzione all'Ucraina del "pieno controllo" dell'impianto, oltre al rilascio "immediato" delle persone rapite: lo affermano i Paesi del G7 in un comunicato. "Condanniamo i ripetuti rapimenti da parte della Russia della dirigenza e del personale ucraino della centrale nucleare di Zaporizhzhia e denunciamo l'applicazione di altre forme di pressione sul restante personale ucraino", si legge nel comunicato. "Queste azioni compromettono ulteriormente la sicurezza nucleare della centrale, impedendo al personale chiave di svolgere le proprie funzioni indispensabili - prosegue la nota -. Respingiamo con forza questi atti sconsiderati, crudeli e pericolosi e chiediamo l'immediato rilascio delle persone detenute".
"Esortiamo la Russia a restituire immediatamente il pieno controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia al suo legittimo proprietario sovrano, l'Ucraina, a rimuovere tutto il personale russo dall'impianto e a interrompere qualsiasi tentativo di porre in modo sconsiderato e pericoloso la centrale nucleare sotto l'amministrazione russa, che potrebbe ulteriormente compromettere la sicurezza delle sue operazioni", sottolineano i Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa) insieme all'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell.
"Riaffermiamo l'importanza dei Sette Pilastri della Sicurezza Nucleare, come delineati dal Direttore Generale dell'Aiea (Rafael Grossi), e ne riconosciamo la particolare urgenza per le centrali nucleari ucraine - conclude il comunicato -. Sosteniamo gli sforzi dell'Aiea per facilitare l'attuazione di questi pilastri e sostenere la sicurezza degli impianti nucleari ucraini, nel pieno rispetto della sovranità ucraina".
E in questa sporca invasione da parte dei militari russi, che si sono macchiati di genocidio, in varie parti della nazione libera e democratica, ad avere la peggio sono i criminali invasori. Infatti il numero totale di militari russi uccisi dall'inizio dell'invasione è di 67.470, secondo l'ultimo aggiornamento dello stato maggiore delle forze armate ucraine. Da quasi sconosciuto alle famiglie che non sanno che fine hanno fatto i loro cari da quando sono partiti per la guerra, a causa della ferrea censura imposta dal dittatore russo Putin.
Il bilancio dei morti tra i soldati dell'esercito di Mosca - precisa la stessa fonte - è aumentato di circa 400 nelle ultime 24 ore. Inoltre altri cinque carri armati e due elicotteri russi sono stati distrutti, portando il totale rispettivamente a 2.584 e 245.











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