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Sanità, Carla Cuccu (Idea Sardegna) ‘Giunta non ha trasferito al consiglio le linee di indirizzo per gli atti aziendali. Ormai siamo di fronte ad una emergenza democratica, non più solo sanitaria’.

Cagliari, 05 Ott 2022 – “I lavori odierni della commissione Sanità del Consiglio regionale sono stati sospesi perché è inaccettabile che la Giunta non abbia ancora trasferito le delibere con le Linee di indirizzo per gli atti aziendali”. È la denuncia della consigliera regionale di Idea Sardegna, Carla Cuccu, componente e segretaria della Commissione che stamane ha aperto e subito chiuso i suoi lavori dopo le proteste di diversi commissari.

“È inaccettabile che la Giunta regionale non ci metta nelle condizioni di lavorare, non siamo di fronte solo ad una emergenza sanitaria, che è sotto gli occhi di tutti. Mi pare evidente – prosegue Carla Cuccu – che ci sia un’emergenza democratica. I consiglieri, eletti dai Sardi, vengono sistematicamente snobbati dalla Giunta, che non ritiene di dover far avere nei tempi e nei modi corretti atti e documenti indispensabili perché il legislatore possa svolgere la sua funzione”.

Dopo mesi di attesa e una interpellanza presentata dall’esponente del gruppo Idea Sardegna il 10 agosto, lo scorso 30 settembre con una nota stampa è stato annunciato che la Giunta aveva dato il via libera alle Linee di indirizzo per gli atti aziendali delle Asl e dell’Ares: “dal momento che, come Commissione, avevamo presentato delle richieste di modifica alla prima versione degli indirizzi – ricostruisce la consigliera di Idea Sardegna -, dopo l’approvazione definitiva dello scorso 30 settembre ci aspettavamo di vedere il testo definitivo. E invece stamane scopriamo che le delibere non sono state ancora inviate al Consiglio e che risultano non cliccabili nel sito Ras. Non potevamo certo procedere con i lavori senza poter esaminare degli atti tanto attesi e importanti per la dirigenza del nostro sistema sanitario. Ci aspettiamo e pretendiamo maggiore rispetto per la Commissione e, in generale, per il Consiglio: abbiamo pazientato molto, ma la nostra disponibilità e lealtà istituzionale è stata, probabilmente, mal interpretata dalla Giunta” conclude Carla Cuccu. Red

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