Cagliari, 11 Ago 2022 - I poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine, lunedì scorso, hanno notificato il Divieto di accesso alle aree urbane, anche detto Daspo urbano, emesso dal Questore di Cagliari ad un ragazzo cagliaritano, di 22 anni.
Alle ore 02,00 circa del 1 maggio 2022, a seguito di richiesta al numero di emergenza 113, una Volante del locale U.P.G.e S.P., era intervenuta in via Venturi, in quanto all’esterno di una discoteca era stata segnalata una violenta lite tra una coppia di ragazzi. In particolare il ragazzo minacciava la ragazza puntandole un coltello alla gola e prospettandole di farle del male se non gli avesse consegnato il suo telefonino. Subito dopo puntava il coltello verso sé stesso, come se volesse tagliarsi la lingua.
Quindi gli agenti una volta sul posto hanno identificato l’autore della condotta e lo hanno sottoposto a perquisizione personale, con esito negativo. Tuttavia, nelle immediate vicinanze era stato rinvenuto un coltello a serramanico, verosimilmente appena abbandonato.
A questo punto, dopo quanto accertato, il ragazzo è stato denunciato alla locale A.G. per i reati di minaccia con l’aggravante, in quanto i fatti erano avvenuti in luogo pubblico, nonché di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, avvenuti, nella via Venturi.
Peraltro la condotta violenta, tenuta in orario notturno, in prossimità di un esercizio pubblico, in una zona particolarmente frequentata da giovani, anche minorenni, ha inferto un grave danno alla sicurezza e alla tranquillità pubblica ed ha rappresentato un potenziale pericolo per l’incolumità dei numerosi giovani frequentanti il locale, i quali avrebbero potuto correre un grave rischio per la propria incolumità nel caso avessero tentato di dirimere l’accesa lite inconsapevoli della pericolosità dell’aggressore, peraltro in possesso di un coltello.
Al termine dell’istruttoria da parte del personale della Divisione Polizia Anticrimine, è stata adottata la misura di prevenzione Dacur che impone al 22enne il divieto, per la durata di un anno, di accedere - dalle ore 18.00 alle ore 07.00 – a sette pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento esistenti nella stessa zona, specificamente individuati in ragione dei luoghi in cui sono stati commessi i predetti reati, nonché il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi.











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