Cagliari, 3 Ago 2022 - Apprendo, con soddisfazione, che il comune si appresta a intitolare una via allo statista scomparso, Aldo Moro, ancorché nella stessa maggioranza alcuni dissentano.
Premetto che, non ho mai nutrito simpatie per la Democrazia Cristiana, anzi tuttavia, per onestà intellettuale, devo dare atto al de cuius di doti umane e politiche ormai rarissime e tali che - soprattutto se paragonato alla maggioranza degli attuali politici della così detta seconda repubblica - appare un gigante.
Intanto Aldo Moro era una persona di alto profilo intellettuale: professore di procedura penale all’università di Bari, era certamente un uomo di fede ma, soprattutto, aveva una ideologia che preesisteva e indirizzava le sue scelte politiche.
Poco prima del suo sequestro, si era recato in visita ufficiale negli Usa, ove pare sia stato oggetto di minacce talmente gravi, che al suo rientro, avrebbe confidato ai propri congiunti la tentazione di abbandonare la politica.
Nonostante il veto americano, egli ebbe l’audacia di proseguire nella via del “compromesso storico” inoltre il suo nome è altresì legato al così detto “lodo Moro” un trattato stipulato fra l’Italia e l’Olp col quale, in cambio dell’immunità, l’organizzazione per la liberazione della Palestina si era impegnata a non commettere attentati contro cittadini italiani.
Quindi, l’onorevole Moro, proprio perché era un vero statista, pur essendo atlantista, decise di non sottomettersi - contrariamente a qualche attuale pseudo sovranista - ai diktat degli Usa, fece ciò che in buona fede riteneva giusto per il bene del proprio paese, pur consapevole dei rischi che correva, per la propria incolumità.
Ha pagato con la vita!
Dimostrando urbi et orbi che le idee valgono più dei dollari, Lui si è stato uno degli ultimi veri statisti, un sovranista ante litteram, un eroe Italiano, come Enrico Mattei.
Pertanto, merita che il suo nome venga scolpito nel marmo di una via di Cagliari, è il minimo che si possa fare. Avv. Alessandro Ballicu










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