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Latitante da circa un anno, deve scontare una pena detentiva di oltre sei anni arrestato dai carabinieri della compagnia di Alghero. La cattura è avvenuta lo scorso sabato con l’ausilio della Capitaneria di Porto di Alghero.

Alghero (SS), 12 Lug 2022 - La latitanza di Roberto Vacca, di 31 anni, pluripregiudicato di Alghero (SS) è terminata sabato notte quando i carabinieri ella Stazione di Alghero e del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia, dopo intense ricerche del ricercato (nell’autunno 2021 Vacca era fuggito all’esecuzione di un provvedimento di fine pena del Tribunale di Sassari), lo hanno sorpreso all’uscita di un noto locale notturno della Riviera del Corallo ed arrestato dopo un lungo inseguimento.

È notte fonda, in piena vita notturna algherese e i militari hanno individuato l’autovettura in uso ad un presunto fiancheggiatore (la sua posizione è adesso al vaglio dell’A.G.) e subito dopo hanno avviato un discreto monitoraggio dell’area perché secondo l’ipotesi degli investigatori dell’Arma è che il latitante abbia ceduto al desiderio di trascorrere una serata di svago. Quindi i militari sono pronti, con la conferma dell’avvistamento dell’autovettura sospetta e pertanto il dispositivo prende forma in breve tempo: autovetture civili (sono i veicoli speciali dell’Arma dedicati alle indagini più complesse) e quelli con i colori di Istituto si erano posizionate in punti strategici sulle adiacenti vie del lungomare Barcellona. La tensione è alta ma ancor di più l’attenzione ad ogni imprevisto.

Nel frattempo la Centrale Operativa fornisce puntuali aggiornamenti e gli operanti su strada “coprono” ogni possibile via di fuga. Quindi la sapiente e discreta attesa dura poco più di un’ora: infatti Roberto Vacca è a piedi, passeggia sulla strada in direzione della spiaggia, cerca l’ombra delle palme e rimane in attesa del suo fiancheggiatore. Quindi è il momento di agire. Subito dopo i Carabinieri convergono sul lungomare, si precipitano in auto, a piedi, da ogni direzione. Nell’impossibilità di trovare strada da percorrere il latitante tenta una fuga disperata a piedi, di corsa, proprio verso il mare. Ma la lunga rincorsa si interrompe sul bagnasciuga, il latitante tenta l’impensabile: si tuffa in acqua e prosegue la fuga a nuoto. I militari chiedono supporto, la Capitaneria di Porto di Alghero che risponde immediatamente e pochi minuti il Comandante Tomai è in sala operativa ed indirizza i dipendenti equipaggi a bordo della motovedetta e del gommone (proprio il piccolo natante si renderà fondamentale): lo specchio d’acqua antistante è sorvegliato, impossibile per qualsiasi imbarcazione avvicinarsi al pregiudicato in fuga. I militari della Capitaneria di Porto, con alcuni colleghi dell’Arma saliti a bordo, hanno poi individuato il fuggitivo in breve tempo, nascosto tra le acque nere del molo di sottoflutto: è stremato dalla nuotata ed in stato di ipotermia e a questo punto Vacca viene bloccato e dichiarato in arresto.

In seguito il personale dell’Arma si è sincerato delle relative condizioni di salute presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Alghero da dove, una volta dimesso, è stato portato e rinchiuso presso la Casa Circondariale di Sassari, dove proseguirà il soggiorno per i prossimi sei anni.

L’importante risultato raggiunto è stato frutto del meticoloso impegno investigativo della Stazione Carabinieri di Alghero, del Nucleo Operativo e Radiomobile, dell’importante supporto operativo della Stazione di Santa Maria la Palma, ed ha infine confermato, ancora una volta, l’efficienza della Capitaneria di Porto di Alghero che, attivatasi con eccezionale rapidità, ha fornito un contributo determinante per il tempestivo soccorso in mare del fuggitivo.

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