Cagliari, 19 Giu 2022 - L’amministratore delegato di Sberbank, German Gref, ha smentito ufficialmente tutte le bugie raccontate dal criminale di Guerra, Putin, sullo stato della Russia durante le sanzioni di quasi tutto il resto del mondo, e poi con onestà ha avvertito il popolo che occorreranno dieci anni prima che l’economia di Mosca possa tornare sui livelli precedenti alle sanzioni introdotte dall’Occidente.
Una smentita in diretta di quanto affermato da Vladimir Putin, sicuro che l’embargo sta avendo effetti molto limitati sull’economia del Paese, perché Gref ha parlato dalla medesima tribuna di San Pietroburgo dove Putin, che si sente lo Zar dei nuovi tempi ed ha avuto anche il coraggio di paragonarsi a Pietro il Grande, si era poco prima lanciato in un discorso incendiario contro Europa e Usa.
Il ceo di Sberbank - citato dall’agenzia Reuters - ha chiarito che i Paesi che hanno colpito la Russia con le sanzioni rappresentano «il 56% delle sue esportazioni e il 51% delle sue importazioni».
“La maggior parte dell’economia russa è sotto tiro” ha proseguito. “Di conseguenza e se non facciamo nulla potrebbe essere necessario circa un decennio per riportare l’economia ai livelli del 2021” ha affermato Gref, chiedendo una riforma strutturale dell’economia russa. Stessi concetti che il 18 aprile scorso aveva già tracciato Elvira Nabiullina, a capo della Banca centrale russa, secondo la quale le restrizioni stanno colpendo duramente le imprese e le famiglie russe.
Infatti, secondo Gref, le spedizioni di merci sono diminuite di sei volte mentre anche il trasporto via mare e per via aerea è stato ostacolato poiché le sanzioni hanno impedito alle compagnie aeree russe di volare in direzione ovest e alle navi battenti bandiera russa è stato vietato l’ingresso nei porti dell’Ue. Le sanzioni alle banche russe hanno in gran parte frenato le transazioni finanziarie con controparti estere, mentre alla Russia è anche impedito di ricevere apparecchiature e parti essenziali per le sue industrie automobilistiche, energetiche e aeree.
E, infine, Gref ha aggiunto che Sberbank nel 2020 ha avuto un fatturato superiore ai 47 miliardi di dollari. In quanto maggiore soggetto finanziario non è stato risparmiato dalle sanzioni e nel marzo scorso è stata distaccata dal sistema di scambi internazionali Swift. In pratica le aziende russe non possono più appoggiarsi a Sberbank per le loro transazioni internazionali. Il peso finanziario del gruppo rende ancor più significative le parole pronunciate dal suo numero uno alla presenza di Vladimir Putin.








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