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L’aspirante dittatore ungherese Orban continua a ricattare gli altri paesi dell’Europa. Infatti nel vertice Ue finito senza accordo.

Cagliari, 30 Magg 2022 - Non è stato raggiunto l'accordo Ue sull'embargo al petrolio russo. L'Ungheria ha mantenuto il suo veto nonostante la proposta di esenzione dall'embargo del greggio proveniente da oleodotto. Infatti l’aspirante dittatore ungherese continua a tenere sotto ricatto per far un favore a Putin e forse da questi foraggiato di denaro per mantenere il suo potere corrompendo tutto quello che è corruttibile per tenersi tra le mani la Nazione.

L’Europa quando è stata creata i componenti non hanno capito che l’unanimità sarebbe stata un’arma di ricatto. Ed in mano di chi nell’Unione europea conta quasi zero ma con il diritto di veto diventa potente e mettere sotto scacco tutti. Se non corrono ai ripari subito sia la Nato sia la comunità europea cambiando da unanimità a maggioranza assoluta, come vuole ogni democrazia vera. Le decisioni europee saranno sempre sotto estorsione. Come sta facendo l’Ungheria.

Oggi quindi nuovo incontro che parte già perdente ed è prevista la riunione degli ambasciatori dei Ventisette per un ultimo tentativo prima del vertice Ue che prenderà il via alle 16. 

La riunione (Coreper) era volta in particolare a cercare di sbloccare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, trovando una soluzione per convincere l'Ungheria a rimuovere il suo veto contro l'embargo sul petrolio. Sul tavolo della riunione c'è la bozza delle conclusioni del Consiglio europeo e il dossier del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia. 

"Il Consiglio europeo sostiene ulteriori opzioni in linea con l'esplorazione attiva del diritto internazionale e dell'Ue, comprese le opzioni volte a utilizzare i beni russi congelati per sostenere la ricostruzione dell'Ucraina". È quanto si legge nella bozza del vertice Ue che si terrà domani e martedì. "Il Consiglio europeo accoglie con favore gli sforzi compiuti dagli Stati membri per prevedere nel loro diritto nazionale adeguate misure di confisca e invita il Consiglio a esaminare rapidamente la recente proposta della Commissione sulle misure di diritto penale in caso di violazione delle sanzioni dell'Ue", si legge ancora.

"Il Consiglio europeo condanna fermamente la distruzione e l'appropriazione illegale da parte della Russia della produzione agricola in Ucraina. La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina sta avendo un impatto diretto sulla sicurezza alimentare globale e sull'accessibilità economica. Il Consiglio europeo chiede alla Russia di porre fine ai suoi attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, di revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e di consentire le esportazioni di generi alimentari, in particolare da Odessa". 

"L'Unione europea sta adottando misure attive per facilitare le esportazioni agricole dell'Ucraina e per sostenere il settore agricolo ucraino in vista della stagione 2022. A questo proposito, il Consiglio europeo invita gli Stati membri ad accelerare i lavori sulle "corsie di solidarietà" proposti dalla Commissione e ad agevolare le esportazioni alimentari dall'Ucraina attraverso diverse rotte terrestri e porti marittimi dell'Ue".

"Il Consiglio europeo invita la Commissione a esplorare con i partner internazionali modi per frenare l'aumento dei prezzi dell'energia, compresa la fattibilità dell'introduzione di price cap temporanei". 

"La preparazione a possibili gravi interruzioni dell'approvvigionamento e la resilienza del mercato del gas dell'Ue dovrebbero essere migliorate, in particolare concordando rapidamente accordi di solidarietà bilaterali e un piano europeo coordinato di emergenza". 

"Il riempimento dello stoccaggio prima del prossimo inverno dovrebbe essere accelerato. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore l'accordo sullo stoccaggio del gas e ne chiede una rapida attuazione", si legge ancora. Il Consiglio inoltre invita la Commissione "proseguire rapidamente i lavori per l'ottimizzazione del funzionamento del mercato europeo dell'elettricità in modo che resista alla futura volatilità dei prezzi, fornisca elettricità a prezzi accessibili e si adatti pienamente a un sistema energetico decarbonizzato".

"L'Unione europea continuerà a sostenere il governo ucraino nelle sue urgenti esigenze di liquidità insieme ai suoi partner del G7. L'Unione europea è pronta a concedere all'Ucraina una nuova assistenza macrofinanziaria eccezionale fino a 9 miliardi di euro nel 2022. In tale contesto, il Consiglio europeo chiede l'esame della proposta della Commissione non appena sarà presentata".

"L'Unione europea continua inoltre a impegnarsi a continuare a rafforzare la capacità dell'Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità. A tale riguardo, il Consiglio europeo accoglie con favore l'adozione della recente decisione del Consiglio di aumentare il sostegno militare all'Ucraina nell'ambito del Fondo europeo per la pace".

L'accordo sull'embargo al petrolio russo è atteso per la prossima settimana a livello di riunione degli ambasciatori. Domani, al vertice Ue, i leader saranno solamente informati. È quanto si apprende da fonti Ue. Sembra quindi tramontata l'ipotesi di approvare l'accordo prima della riunione dei capi di Stato e di Governo. Il pacchetto proposto ora dalla Commissione prevede l'embargo delle importazioni marittime del petrolio russo, a partire dalla fine dell'anno, e un'esenzione, per il momento, per il greggio proveniente dall'oleodotto Druzhba, che riguarda soprattutto l'Ungheria. 

L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in vista del vertice dell'Ue che si terrà domani e martedì a Bruxelles e a cui interverrà in videocollegamento anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Borrell ha ribadito a Kuleba che l'Ue "continua a facilitare la fornitura di assistenza militare". I due hanno inoltre "concordato sull'urgenza di avanzare sulle sanzioni". "Con i leader elaboreremo come supportare l'esportazione di prodotti agricoli dall'Ucraina e l'impatto dell'aggressione russa sulla sicurezza alimentare globale", ha annunciato infine Borrell. 

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