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Guerra in Ucraina: coprifuoco notturno a Kiev. Continuano gli attacchi aerei, a Sumy e Mykolayiv. Raso al suolo villaggio nel Lugansk.

Kiev, 26 Apr 2022 - più di due mesi dall’inizio del conflitto, nel pieno della “seconda fase” della guerra (il controllo del Donbass), ci si trova a fare i conti con bilanci sempre più drammatici sia sul fronte dei combattimenti, dove dal campo di battaglia giungono notizie sempre più drammatiche (è di ieri la notizia della scoperta della terza fossa comune a Mariupol); sia sul fronte della diplomazia, dove il dialogo tra le parti è in alto mare e segni di sblocco non sono all’orizzonte.

Non è rimasto molto di Novotoshkivka, un piccolo villaggio a sud-est di Severodonetsk, nella regione di Luhansk. In un video girato da un drone, e diffuso dall'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, si vede un paesaggio spettrale: era centro abitato, oggi sono solo macerie. Scambio di accuse tra separatisti filorussi ed esercito regolare ucraino: i primi affermano che sono stati gli ucraini a farlo esplodere quando si sono ritirati dalle loro posizioni nel villaggio; dall’altro, Serhiy Hayday, amministratore regionale di Luhansk, ha affermato sulla sua pagina Facebook che sono stati i russi a decimare il villaggio attraverso ripetuti attacchi aerei.

Dal territorio della Russia proseguono gli attacchi dal cielo in varie regioni del Paese: quattro ne sono stati lanciati ieri sera contro la regione nordorientale di Sumy. In particolare, armi pesanti hanno sparate dal villaggio russo di Tiotkino in direzione di quello ucraino di Rivne, nel distretto di Konotop. Sono state registrate un totale di 15 esplosioni. Si è sentito anche il fuoco di armi leggere nella zona di confine vicino allo stesso villaggio. Altre due esplosioni sono state registrate tra i villaggi di Buniakino e Nova Sloboda nello stesso distretto. In mattinata erano stati lanciati diversi attacchi missilistici sulla città di Ochakiv, nella regione di Mykolayiv. Nella capitale, intanto, è entrato in vigore il coprifuoco notturno, dal lunedì al venerdì, a causa delle “azioni provocatorie” della Russia, a detta del capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Pavliuk.

Come diretta conseguenza degli scontri sul campo, la guerra continua a produrre i suoi effetti anche in economia: è ormai altamente probabile che il raccolto di grano ucraino diminuisca del 20% quest'anno rispetto al 2021, a causa della riduzione delle aree di semina a seguito dell'invasione russa. La previsione è stata fatta dal Ministero della Difesa del Regno Unito. “L'Ucraina – ha scritto su Twitter il dicastero britannico – è il quarto produttore ed esportatore di beni agricoli al mondo. La riduzione dell'offerta di grano dall'Ucraina genererà pressioni inflazionistiche, aumentando il prezzo globale del grano”.

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, oggi in visita al Cremlino, di premere su Vladimir Putin per l'evacuazione della città di Mariupol. “È un cosa che l'Onu è in grado di fare” ha detto il ministro di Kiev in un'intervista all'Associated Press, esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca.

Il titolare della diplomazia ucraina ha poi aggiunto: “Non penso che Serghei Lavrov sia pronto per una conversazione seria”, precisando che non ritiene che la “Russia sia pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati.” Se tuttavia, ha aggiunto Kuleba, “vedrò che il loro atteggiamento cambierà, supererò il mio disgusto e mi siederò al tavolo” con Lavrov, facendo riferimento alle parole del ministro degli Esteri di Mosca che aveva paventato il rischio di una “terza guerra mondiale”: “La minaccia da parte di Mosca del pericolo di una terza guerra mondiale mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto in Ucraina” ha infatti spiegato Kuleba.

“Prima il presidente russo Vladimir Putin accetterà di incontrare Volodymyr Zelensky, più sarà probabile che si avvicini la fine della guerra”, ha detto ancora il ministro di Kiev. “Ho fiducia nel mio presidente – ha dichiarato Kuleba, – È preparato e sa come negoziare”.

A negoziare saranno oggi anche i rappresentanti di circa 40 Paesi si riuniranno oggi nella base aerea statunitense di Ramstein, nella Germania occidentale, per decider come e con quanto rafforzare le difese di Kiev.

A proposito di Zelensky, nel suo consueto videomessaggio serale ha affermato che il popolo ucraino è diventato “un simbolo di lotta per la libertà” e che “tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell'Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Zelensky, nel suo ultimo video ripreso dai media internazionali, ha poi rammentato alla Russia: “Può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all'intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi”.

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