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Guerra in Ucraina: auto provocazione russa in Transnistria: attaccato con granate leggere il quartier generale del Ministero della Sicurezza.

Cagliari, 26 Apr 2022 - È stato attaccato con granate leggere anti-tank il quartier generale del ministero della Sicurezza della Transnistria, (striscia di terra rubata alla Mondavia, l’antica terra del sole, dove governano padre e figlio, indicati come noti trafficanti d’armi e protetti da Mosca) la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l'Ucraina. Lo ha reso noto il ministero dell'interno della repubblica autoproclamata. "Sono andate distrutte - si legge nella nota del ministero - le finestre ai piani superiori. Dai locali esce del fumo. L'area adiacente è stata transennata dagli agenti. Sul posto sono arrivati una squadra inquirente, artificieri, vigili del fuoco, squadre di ambulanze e specialisti di altri servizi d'emergenza. Secondo le prime risultanze delle indagini, sono stati sparati colpi usando un leggero lanciagranate anticarro. Non sono segnalate vittime".   

La Transnistria, un territorio di appena mezzo milione di abitanti, per lo più slavi, ha rotto i legami con la Moldavia dopo un conflitto armato (1992-1993) in cui ha avuto l'aiuto dei russi. Dalla fine di quel conflitto, costato la vita a centinaia di persone, la Moldavia ha sempre spinto per l'integrazione dei due territori divisi dal fiume Dniester, cosa che i separatisti si sono sempre rifiutati di fare. In base all'accordo per la soluzione pacifica del conflitto in Transnistria firmato nel luglio 1992, la Russia ha inviato 2.400 soldati per garantire la pace nell'area, ma questo contingente è stato ridotto nel corso degli anni.

La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria. Questo è anche considerato un territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.

La Transnistria - secondo stime non verificabili - dovrebbe avere, ad oggi, circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall'era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: "Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell'autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi".

Secondo quanto riporta il Financial Times, le autorità della Transnistria hanno negato questo scenario definendo le informazioni diffuse da Kiev “assolutamente false” e dichiarando che “tutte le unità militari presenti nel territorio sono in dispiegamento permanente e svolgono le attività in una modalità operativa standard”. Secondo la loro versione, anche quelle in programma sarebbero state anzi “deliberatamente minimizzate” per evitare di aumentare la tensione  

La Transnistria (di là dal Nistro, in italiano), o PMR (Pridnestrovkaja Moldavskaja Republika, in russo), è una sorta di spartiacque due Europe divise da un fiume – il Nistro – che rappresenta fin dalla fine del Medioevo, il confine naturale tra il mondo latino e quello slavo

La Transnistria ha circa 500 mila abitanti. Dal 1990 si è autoproclamata indipendente dalla Moldavia.La sua indipendenza non, però, mai stata riconosciuta dai membri delle Nazioni Unite compresa la Russia, a cui tuttavia è strettamente legata. Infatti a Cobasna, c’è una grande base militare della Federazione Russa, con almeno 1500 soldati e un ingente deposito di armi. 

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