(Su), 30 Mar 2022 - Dopo anni di sofferenze che avrebbero potuto indurre ad una sorta di triste assuefazione, una madre si è decisa finalmente a denunciare il figlio. Quindi una volta nella caserma dei carabinieri di Arbus, ha descritto i soprusi, le minacce e le violenze di un figlio interessato solo al denaro.
In seguito, dopo una accurata relazione fatta pervenire alla Procura della Repubblica di Cagliari, al pool “Fasce Deboli”, è rapidamente intervenuto un provvedimento che dispone in via cautelare, a carico di quell’uomo, l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti lese. Pertanto i militari lo hanno notificato ieri all’interessato, un 50enne operaio del paese, da loro ben conosciuto.
Le vessazioni sistematiche condotte da quell’uomo nei confronti dei genitori sono davvero intollerabili, picchiare e insultare pesantemente la madre, impedirle di andare a fare la spesa, dissanguare le pensioni dei genitori a carico dei quali egli vive, condizionarne ed avvelenarne l’esistenza in accessi di ira, urla quotidiane e minacce.
Ora quel figlio terribile dovrà sparire lasciare immediatamente la casa e cercarsi un’altra sistemazione e vivere del proprio lavoro, evitando accuratamente di avvicinare i propri congiunti. Per questo il personale dell’Arma vigilerà su di lui, pronti ad aggiornare la magistratura cagliaritana di ogni possibile, anche minima violazione del provvedimento imposto. In prospettiva potrebbero esserci gli arresti domiciliari e le sbarre di Uta. L’uomo è stato ammonito in tal senso.
Nessuno può essere considerato colpevole sino alla pronuncia della sentenza definitiva in relazione al principio costituzionale della presunzione di innocenza.








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