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Colpita nave russa nel mar Nero. Truppe alle porte di Kiev. Mosca: oggi nuovi corridoi umanitari.

Kiev, 7 Mar 2022 - Dopo una notte di bombardamenti, le forze armate ucraine hanno colpito una nave russa nel Mar Nero. Lo riporta Ukrinform citando il portavoce del quartier generale operativo dell'amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk. Intanto la Russia avrebbe iniziato ad "ammassare" truppe e mezzi militari alle porte di Kiev in preparazione dell'atteso assalto alla capitale Ucraina mentre nella notte si sono intensificati i bombardamenti su quasi tutto il Paese. Pesanti bombardamenti si sono registrati nella città portuale di Mykolaiv, nel Sud dell'Ucraina. Il primo cittadino ha denunciato attacchi ad alcuni edifici residenziali e ha condiviso sui social il video di un condominio avvolto dalle fiamme. Nella regione di Zaporizhzhia i militari russi avrebbero sparato sull'auto delle poste ucraine e poi, con un carro armato, vi sarebbero passati sopra. Due le vittime.

In un contesto piuttosto teso, la Russia, tramite l'agenzia Interfax, ha fatto sapere che in mattinata concederà la possibilità di nuovi corridoi umanitari. In tal senso, i media internazionali mettono in evidenza come le £vie di fuga" annunciate dalla Russia siano dirette per lo più verso la Russia e verso la Bielorussia, alleato di Mosca. Lo evidenziano i piani pubblicati da Mosca. Il corridoio dalla capitale Kiev porta verso la Bielorussia, mentre per Kharkiv c'è un solo corridoio verso la Russia. Il corridoio da Mariupol porta alla città russa di Rostov sul Don, vicino al confine con l'Ucraina, mentre da Sumy ci sono due corridoi, uno verso altre città dell'Ucraina e l'altro verso la Russia.

Da sud a nord, secondo l'esercito ucraino, la Russia starebbe iniziando l'assalto a Kiev. Il rapporto militare fa luce sull'avanzata russa - si legge - nei sobborgo di Irpin, alla periferia occidentale della capitale: "Le truppe stanno avanzando con carri armati e unità di fanteria motorizzata, oltre a tentare di raggiungere la periferia orientale attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil". Secondo il consigliere della presidenza ucraina Oleksiy Arestovich, intervistato dall'emittente locale Belsat Tv, la situazione sarebbe "catastrofica" nei sobborghi di Bucha, Hostomel e Irpin. Mosca, inoltre, per riuscire nel suo intento, avrebbe reclutato miliziani siriani. La tesi è sostenuta dal Wall Street Journal, che cita quattro funzionari Usa.

Secondo un alto dirigente del Pentagono l'impegno di Mosca è quasi totale. La Russia avrebbe mobilitato circa il 95% delle sue forze all'interno dell'ucraina ed ha lanciato 600 missili dall'inizio dell'invasione. Tuttavia, l'appoggio a Kiev da parte di Usa e Nato è altrettanto massiccio, con oltre 17 mila armi anti tank (compresi i missili Javelin) inviate in meno di una settimana tramite la frontiera con Polonia e Romania, scrive il New York Times. La situazione peggiora di ora in ora, anche se il ministero della difesa britannico riferisce in un rapporto che durante il fine settimana l'avanzata di terra delle forze russe è stata "probabilmente minima" ed è "altamente improbabile che la Russia abbia raggiunto con successo gli obiettivi pianificati fino ad oggi". 

In un discorso alla nazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky promette di "punire tutti coloro che hanno commesso atrocità in questa guerra sulla nostra terra" e di non perdonare, né dimenticare. E avverte: "Troveremo quelli che hanno sparato alle nostre città, alla nostra gente, che ha bombardato la nostra terra, che ha lanciato razzi. Non ci sarà posto tranquillo su questa terra per voi. Eccetto la tomba".

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