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Crisi ucraina, Il sanguinario dittatore Putin si dice, mentendo spudoratamente perché i suoi mezzi di guerra sono sempre in aumento, “Aperto al dialogo ma la sicurezza della Russia non è negoziabile”.

Cagliari, 23 Feb 2022 - Immagini satellitari pubblicate dall'azienda di tecnologia spaziale statunitense Maxar Technologies mostrano quello che viene descritto come un nuovo movimento di truppe e materiali nella Russia occidentale e il movimento di oltre un centinaio di mezzi militari nel sud della Bielorussia, in prossimità del confine con l'Ucraina. Lo riporta il sito della Bbc.
Secondo diversi analisti, nel caso di un attacco su larga scala del territorio ucraino, proprio dal fronte bielorusso potrebbero muoversi importanti contingenti russi, un'eventualità però sempre negata con forza dal Cremlino che giustifica la presenza delle proprie truppe con una serie di esercitazioni congiunte con l'esercito locale.
Intanto torna a parlare il presidente russo Vladimir Putin, dicendo che la Russia è pronta a esplorare "soluzioni diplomatiche" per la crisi in Ucraina, ma gli interessi di Mosca non sono negoziabili. In un video messaggio trasmesso in occasione del 'Giorno dei difensori della Patria', festività nazionale in Russia, Putin ha detto che "Il nostro Paese è sempre pronto al dialogo diretto e onesto, per la ricerca di soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi", aggiungendo che "gli interessi della Russia, la sicurezza dei nostri cittadini, per noi non sono negoziabili".
Annullato invece l'incontro tra il segretario di stato Usa Antony Blinken con il ministro degli esteri Serghiei Lavrov previsto per giovedì che, ha ricordato Blinken, era subordinato al fatto che non ci fosse una invasione Russa dell'ucraina. "Ora non ha senso", ha detto, precisando di essersi consultato prima con gli alleati.
Il Pentagono conferma l'invio nei paesi baltici di un battaglione di fanteria (800 uomini) dall'Italia, per rafforzare il fianco orientale della Nato alla luce della crisi ucraina, precisando che insieme ai militari verranno inviati fino a otto F-35 dalla Germania in "diverse località lungo il fianco orientale della Nato". A questi si aggiunge lo spostamento di venti elicotteri d'attacco AH-64 dalla Germania all'area baltica e altri 12 dalla Grecia alla Polonia.
Intanto è salito a oltre 94.600 il numero di residenti delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk and Lugansk che dal 18 febbraio hanno attraversato il confine ucraino passando in Russia: lo ha reso noto oggi una fonte delle forze dell'ordine russe. "Fino alla mattina del 23 febbraio, più di 94.600 persone hanno attraversato il confine russo, quasi 60.000 di loro sono cittadini ucraini, più di 34.600 sono russi", ha detto una fonte all'agenzia Tass.

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