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Femminicidio in Sardegna: Caminera Noa. L’indifferenza uccide – lottiamo contro il patriarcato.

Cagliari, 6 Feb 2022 - L'indifferenza uccide - lottiamo contro il patriarcato. Ieri (sabato 5 febbraio) è stato commesso un altro efferato femminicidio a Zeddiana in provincia di Oristano.

Inutile parlare dei particolari, a questo ci pensano sempre i giornali, - afferma in un comunicato Giulia Carta Responsabile politiche di genere per Caminera Noa - con la loro narrazione tossica sull’amore disperato o folle, le comunità a dire quanto fosse una persona brava, gli organi istituzionali preposti al giudizio ad attenuare nei tribunali atteggiamenti disumani. E tutto questo reitera e rafforza il dominio del patriarcato.

Tra i presupposti che segnano il percorso in Caminera Noa, la lotta alla violenza di genere è un caposaldo, quindi lo è alzare l’asticella nel dibattito sui femminicidi, lo è combattere per prevenirli, lo è lottare contro la violenza e l’abuso di genere. Ambito su cui le istituzioni dimostrano i loro completi immobilismo e inadeguatezza e su cui invece riteniamo che debbano investire stanziando maggiori fondi per informare, sensibilizzare e aiutare le donne e le soggettività in pericolo e in difficoltà. Ogni volta che una donna o un’altra soggettività viene uccisa o subisce violenza per questi esercizi di potere il nostro pensiero – si legge ancora nella nota - va subito a quanto la nostra comunità sia piegata e succube al dominio patriarcale, quanto non sia preparata a diffondere messaggi di libertà e rispetto nei confronti delle persone meno forti. Il nostro pensiero va a quanto ancora abbiamo da fare per l’educazione di genere nelle famiglie, nei circoli scolastici e formativi, negli istituti sanitari e sociali, nelle professioni e nella vita comune. Sosterremo con tutte le nostre forze le realtà a noi vicine stimolando formazioni e preparazione sul tema, coadiuveremo le unità sul campo; ci formeremo e formeremo la comunità alla giustizia ed al rispetto, fondamentali per la nostra crescita in armonia. Con voi, - conclude il comunicato - noi siamo stanche di dire Basta, di piangere un’altra donna morta per una cultura e tradizione tossica e letale, con voi vogliamo vivere in una società accogliente e prospera, in uguaglianza e libertà. Com

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