Cagliari, 20 Dic 2021 - Undici punti, 20 anni di differenza e posizioni politiche diametralmente opposte, separano Gabriel Boric da José Antonio Kast: il nuovo presidente leader della sinistra, a soli 36 anni sarà il più giovane presidente della storia della Repubblica del Cile. La sua è una vittoria con un margine ampio sull'ultraconservatore. Già quando lo scrutinio aveva raggiunto il 92,12%, Boric era già in vantaggio con oltre il 55% contro il 44% dell'avversario. Un voto confermato con l'avanzare dello spoglio, 55,7% dei voti contro il 44,2% di Kast, condizionato da un'affluenza record superiore al 50% degli aventi diritto.
Il sindaco comunista del distretto di Recoleta a Santiago del Cile, e rivale di Boric nelle primarie vinte da quest'ultimo, ha dichiarato: con "questa vittoria consideriamo chiuso il capitolo della dittatura di Augusto Pinochet".
Deputato ed ex leader della sinistra studentesca, Boric ha assicurato che sarà il presidente "di tutti i cileni": lo ha detto durante la "tradizionale telefonata" televisiva con il presidente uscente, il conservatore Sebastián Piñera.
"Sarò il presidente del Cile di tutti i cileni e non governerò solo tra quattro mura". Boric promette la rottura con le politiche del passato e ha già incassato le congratulazioni dello sfidante. Erede politico delle rivolte dell'ottobre 2019, propone di rafforzare il ruolo dello Stato nell'economia, un aumento delle tasse per finanziare la spesa sociale e la fine del sistema pensionistico privato ereditato dalla dittatura.










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