Tempio Pausania (SS), 17 Dic 2021 - Il procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, ha attivato un indagine su vasta scala dei soggetti che usufruiscono del reddito di cittadinanza, delegando il comando compagnia carabinieri della cittadina del Nord Sardegna, che hanno disvelato un danno erariale di circa 139.774,34 euro da parte dei «furbetti» del reddito di cittadinanza. Quindi non una piccola somma quella che 18 persone hanno percepito chiedendo, e ottenendo, il sussidio senza averne diritto. Pertanto i gli investigatori dell’Arma tempiese, nell’ambito di controlli coordinati dal comando provinciale di Sassari, hanno deferito alla locale Procura della repubblica negli ultimi mesi del 2021, diciotto indebiti percettori di reddito.
Tra le posizioni figurano anche titolari di partite iva o di imprese, che hanno dichiarato il falso.
L'attività di verifica, nel dettaglio, è stata compiuta dai carabinieri delle stazioni di Tempio Pausania e Luogosanto. E grazie all'esame incrociato tra i dati documentali e delle risultanze acquisite nel corso di specifici servizi, è stato possibile far emergere varie irregolarità nelle procedure di dichiarazione del possesso dei requisiti. In particolare, sono state rilevate e contestate la ricezione del reddito di cittadinanza pur in presenza di titolarità di imprese, inizio attività lavorativa, false dichiarazioni relative a residenze fittizie anche per nascondere altri conviventi percettori di reddito o lavoratori in nero. Sono anche emerse irregolarità sul territorio nazionale da parte di cittadini stranieri. A seguito di ciò sono state anche avviate le procedure per la sospensione e la revoca del reddito di cittadinanza, come previsto dalla normativa vigente.








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