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Arrivati i primi provvedimenti disciplinari in Sardegna: sospesi 57 tra medici, infermieri e personale sanitario non vaccinati.

Cagliari, 12 Ago 2021 – Finalmente le Ats della Sardegna si sono svegliate e in accordo con gli ordini professionali hanno fatto scattare i giusti provvedimenti disciplinari contro il personale sanitario che rifiuta il vaccino con motivazioni che a volte rasentano il ridicolo e non curanti del danno che possono arrecare a quelli vaccinati. Infatti, sono, per il momento, 57 le sospensioni scattate oggi dal servizio negli ospedali della Sardegna tra medici, infermieri e personale vario non ancora vaccinato.

I primi dipendenti ad essere lasciati a casa sono i dipendenti tutti dell'Azienda Universitaria di Sassari e dell'Ats e vanno ad aggiungersi ad altri 50 provvedimenti già scattati lo scorso fine settimana al Brotzu di Cagliari.

Gli iscritti agli Ordini professionali sono sospesi con effetto immediato dall'incarico e dallo stipendio fino al 31 dicembre, con conseguente segnalazione alle commissioni disciplinari. Ma se questi saranno cooperanti, i provvedimenti adottati saranno immediatamente revocati non appena provvederanno alla vaccinazione con il ciclo completo.

I 57 sospesi hanno presentato la documentazione per giustificare la mancata vaccinazione, come richiesto dai dipartimenti di prevenzione attraverso una lettera inviata venerdì scorso a tutto il personale. E nella lettera si ribadiva l'obbligo di vaccinazione entro 5 giorni, oppure una documentazione sanitaria che attestasse l'impedimento. Documentazione che però è stata ritenuta insoddisfacente, facendo scattare il blocco.

Tra il personale che opera nelle strutture pubbliche e private accreditate, sono oltre 700 i lavoratori del settore che ancora non hanno ricevuto il vaccino anti Covid-19.

Al vaglio di apposite commissioni la posizione di chi ha prodotto una certificazione sanitaria, mentre in tanti si sono rifiutati di ritirare la raccomandata.

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