Cagliari, 26 Lug 201 – “Su ricatto della Ue, che subordina l’erogazione dei prestiti: all’attuazione di riforme, non pertinenti con la ripresa economica, il governo italiano si appresta a violare ulteriormente diritti costituzionali dei cittadini, sul solco degli scempi perpetrati già dall’ultimo governo Conte, col pretesto dell’emergenza sanitaria”. Lo afferma in una nota l’avvocato cagliaritano Alessandro Ballicu.
“Abbreviare i tempi dei processi è pura utopia se, preliminarmente a qualunque riforma, non si proceda a raddoppiare il numero dei giudici, dei pubblici ministeri e del personale di cancelleria”.
Quanto al processo civile, “il governo inopinatamente – aggiunge Ballicu - spera di abbreviare i tempi col maggior ricorso alla c.d. mediazione che, finora, ha prodotto soltanto: aumento degli oneri e delle spese a carico delle parti e ritardato la data di introduzione delle cause, mentre invece, sarebbe stato più semplice prevedere che, il tentativo obbligatorio di mediazione venisse sempre effettuato dal medesimo giudice che poi dovrà emettere la sentenza, magari dopo aver interrogato liberamente le parti”.
Quanto al processo penale, “si propone di introdurre ulteriori oneri telematici per gli avvocati che non abbreviano nulla, perché talvolta gli atti, ancorché inviati la domenica, vengono scaricati dalle cancellerie con ritardi assai maggiori rispetto ai depositi cartacei;
si vogliono introdurre ulteriori limitazioni e difficoltà per la redazione degli appelli, mortificando i diritti della difesa;
si vuole – continua - estendere il beneficio della c.d. detta sospensione e messa alla prova( recente istituto premiale: l’imputato può svolgere un po’ di volontariato con qualche prescrizione e ciò estingue il reato)- estendendolo per reati puniti fino a… 6 anni di reclusione”.
Inoltre, “si prevede che se il processo non si concluda entro dei termini fissati arbitrariamente dalla legge…il medesimo si estingue: donando l’impunità ai colpevoli e frustrando il diritto degli innocenti ad ottenere invece una assoluzione nel merito”.
“Sarebbe stato invece più semplice ed utile: estendere il diritto di chiedere il rito abbreviato ed il c.d. patteggiamento per qualunque reato, compresi quelli di competenza del giudice di pace- che quantunque siano di minor gravità, spesso subiscono rinvii maggiori rispetto a quelli di competenza del tribunale”.
Infine, “si sarebbe potuto prevedere una amnistia generale – magari dando atto che sarà l’ultima- escludendo solo reati gravissimi: ciò avrebbe azzerato tutto l’arretrato e facilitato la ripartenza”.
Invece, “si preferisce, ancora una volta, perseverare nel legiferare frettolosamente (è già stata annunciata la fiducia sul provvedimento) per: limitare il diritto dei parlamentari ad un serio dibattito, varare un’ennesima pessima riforma che- forse accontenterà il diktat di Bruxelles- già giustamente e severamente criticata congiuntamente sia dai magistrati che dagli avvocati e questi ultimi – conclude la nota - certamente proclameranno astensioni dalle udienze per protestare- giustamente- contro l’ennesima finta riforma che non serve a nessuno, calpesta diritti inviolabili dell’uomo e aggrava la già perdurante denegata giustizia". avv. Alessandro Ballicu











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