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Lo scalo di Oristano diventa ufficialmente il primo porto verde del Sistema Sardegna: oggi, con l’arrivo della Avenir Accolade, operativo l’impianto isolano di GNL di Higas.

Oristano, 26 Magg 201 - Con il primo scalo della nave LNG Avenir Accolade al porto di Oristano – Santa Giusta, la Sardegna entra ufficialmente nella nuova era del GNL.

Questa mattina, il Presidente della Regione, Christian Solinas, il Viceministro del Mise Alessandra Todde, il presidente di Higas, Roberto Madella ed il Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Massimo Deiana hanno tagliato ufficialmente il nastro per inaugurare un ulteriore salto di qualità del sistema portuale sardo nello scenario mediterraneo, ma anche, e soprattutto, una solida base di avvio del complesso processo di metanizzazione dell’Isola.

La nave Avenir Accolade, classe small-scale LNG – varata dal cantiere cinese Keppel Offshore & Marine di Nantong nel mese di marzo 2021, e giunta in Mediterraneo lo scorso 16 maggio – dopo il carico di GNL dalla FSRU (deposito galleggiante) nell’isola di Krk in Croazia, è approdata nello scalo marittimo oristanese dove, attraverso un braccio di carico dedicato, ha immesso i primi 7.000 metri cubi di Gas Naturale Liquefatto nel nuovo terminale di stoccaggio realizzato dalla giovane società che unisce, sotto un’unica sigla, l’esperienza ultra trentennale di tre aziende: Avenir LNG, Gas&Heat e CPL Concordia.

Operazione, quella odierna, frutto di una forte sinergia tra Autorità di Sistema Portuale, R.A.S., Higas, Autorità Marittima e Consorzio Industriale Provinciale di Oristano, che introduce, per la prima volta nei serbatoi criogenici sardi, il GNL, combustibile naturale a basso impatto ambientale, dall’elevata sicurezza, e dal costo notevolmente contenuto.

Duplice la funzione del deposito nel porto oristanese.

Da una parte, un importante servizio di bunkering nel pieno centro del Mar Mediterraneo, dedicato alla sempre crescente flotta di navi ibride. Aspetto, questo, che, oltre a generare un notevole traffico in arrivo per lo scarico del GNL, consente di trasformare il porto in un potente attrattore per il rifornimento di navi di ultima generazione.  

Dall’altra, la disponibilità del gas naturale liquefatto al centro dell’isola, che sarà in grado di garantire un iniziale approvvigionamento nei bacini già presenti in Sardegna (in questo caso il gas verrebbe trasportato con appositi mezzi cisterna) e, nell’immediato futuro, potrebbe anche alimentare direttamente il metanodotto nel versante ovest della dorsale sarda.

Mensile, in questa prima fase, la frequenza di scali delle navi gasiere previsti. Periodicità che potrebbe aumentare in dipendenza della richiesta di approvvigionamento.

Massima la sicurezza delle procedure di stoccaggio e scarico. L’impianto Higas, infatti, è strutturato in 6 serbatoi modulari realizzati con materiali speciali, idonei a contenere il gas ad una temperatura pari a – 162 gradi, e rinforzati con doppia parete per garantire il contenimento del liquido anche in caso di eventuali perdite. Le eventuali criticità in fase di scarico dalla nave, invece, verrebbero totalmente mitigata dalla temperatura esterna che genererebbe l’immediata evaporazione e dispersione del gas, senza pertanto lasciare alcuna traccia negli ambienti circostanti.

Fondamentale il ruolo dell’AdSP del Mare di Sardegna che, fin dalla sua istituzione, sostiene lo sviluppo di tutte quelle progettualità orientate alla sostenibilità ambientale, tra tutte quelle rivolte all’utilizzo del GNL, e ad un’imprenditoria sempre più verde. Com

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