Roma, 23 Apr 2013 - L'indice Rt medio nazionale si attesta a 0.81, registrando dunque un nuovo calo rispetto alla scorsa settimana era (0.85). E intanto le regioni chiedono il passaggio di colore: la Sardegna chiede il cambio da rosso ad arancione mentre l'Abruzzo mostra i numeri da zona gialla.
Nell'ultima settimana quattro Regioni (erano cinque la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste Basilicata e Sicilia hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni Calabria e Molise hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno, rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio diffusa dall'Iss in collaborazione con il Ministero della Salute.
Potrebbero essere 14 le regioni e 2 province autonome ad andare in zona gialla come previsto dal decreto riaperture a partire dal 26 aprile. Nessun regione dovrebbe restare rossa e cinque sarebbero arancioni. Fra queste ultime ci sarebbero la Basilicata, la Calabria, la Sicilia, la Valle d'Aosta e la Sardegna per la quale ci sono però ancora alcuni dubbi.
Diventerebbero gialle: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Lo spostamento sarà deciso sulla base del monitoraggio all'esame della cabina di Regia.
La regione Sardegna resterà di colore rosso. È quanto si apprende alla luce dell'analisi in corso dei dati di Monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Dalla scheda allegata al report della cabina di regia emerge che la Sardegna ha un R(t) pari a 0.97 e uno scenario di trasmissione di tipo 1, come il resto del Paese, ma questo non è bastato per ottenere un cambio di colore. Infatti, dopo due settimane in rosso l'Isola conta ancora 157 focolai che portano la classificazione complessiva del rischio "alta per molteplici allerte di resilienza". Nel complesso però la situazione sembra migliorare: la valutazione della probabilità resta "moderata" e quella di impatto diventa "bassa", oltre al calo del 10,2% dei casi, 1.806 registrati nella settimana dal 12 al 18 aprile.
"La bozza del report settimanale sottoposta alla valutazione consueta della Cabina di Regia nazionale mostra segnali di miglioramento su tutti gli indicatori. Un quadro che consolida e certifica l'attribuzione della fascia gialla all'Abruzzo, rendendo possibili le riaperture tanto attese, nella misura concessa dal recente decreto-legge". Così il governatore Marco Marsilio analizza la situazione dell'Abruzzo, che continua a migliorare rapidamente. Se il trend, nel complesso, è favorevole, non mancano i territori in cui i numeri continuano ad essere preoccupanti. Sono 28, al momento, i comuni in zona rossa, ma domani si riunirà anche l'Unità di crisi regionale e la mappa delle maggiori restrizioni potrebbe essere ridefinita. In particolare in Abruzzo l'indice Rt si ferma a 0,84 medio (0,79-0,89) contro lo 0,92 della scorsa settimana. La pressione ospedaliera scende al 26% (-1%) nelle terapie intensive e 34% (-3%).












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