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Maltempo in Italia: una fitta grandinata ha imbiancato Roma. Per Coldiretti eventi estremi +274% in un solo anno.

Roma, 20 Apr 2021 - Ieri una fitta grandinata dopo le 13 ha imbiancato le strade e i tetti di diversi quartieri di Roma, con una intensità da far sembrare che fosse neve. Da ieri il maltempo sta interessando la Capitale, con pioggia e temperature in discesa rispetto alle medie primaverili. I chicchi di grandine hanno coperto tratti di via Salaria, via Nomentana, le strade limitrofe alla stazione Termini, il quartiere Talenti. Disagi per la circolazione in alcune strade con i veicoli che procedono a velocità ridotta. E poi la zona di Ostiense, l'Università La Sapienza e San Lorenzo. Imbiancata anche la zona di Trigoria, con il difensore della Roma Juan Jesus che dal centro di allenamento giallorosso posta scherzosamente il video della grandine e commenta "ad aprile torna tutto normale".

Sono praticamente quadruplicati gli eventi estremi in Italia nel 2021 con bombe d'acqua, violente grandinate e tempeste di vento e neve che sono aumentate del 274% rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in occasione della grandine che ha imbiancato in piena primavera Roma, per effetto dell'ultima ondata di maltempo che ha investito a macchia di leopardo l'intera Penisola, sulla base dei dati della banca dati dell'European Severe Weather Database (Eswd) dall'inizio dell'anno ad oggi.

i tratta solo dell'ultima tra le anomalie climatiche che stanno caratterizzando il 2021 con danni incalcolabili alle coltivazioni agricole. Il gelo ha colpito duramente nelle campagne dove - rileva la Coldiretti - le produzioni in molti territori sono state praticamente dimezzate, dalle albicocche alle pesche, dalle fragole ai kiwi fino agli ortaggi.

Oltre a frutta e verdura a rischio - precisa la Coldiretti - anche ulivi e vigne per le quali si prevede un brusco ridimensionamento dei raccolti. Ora a dare il colpo di grazia è arrivata la grandine che - spiega la Coldiretti - è l'evento più temuto nelle campagne perché in una manciata di minuti distrugge il lavoro di un intero anno".

Una grandinata violenta e improvvisa sul Salento, con i campi imbiancati in pochi minuti nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto, è "l'ennesimo colpo inferto a ortaggi, vigneti e uliveti, dopo la gelata killer dell'8 e 9 aprile scorsi".

Grandine e fulmini, si sono abbattuti intorno alle 13 anche sulla città di Lecce. All'ingresso della città, a causa di un fulmine, ha preso fuoco una delle palme ornamentali della rotatoria di viale Porta d'Europa. Per molto tempo la pioggia battente si è trasformata in grandine che in breve ha ricoperto le strade, creando problemi alla circolazione stradale. La perturbazione ha colpito vari comuni del Salento, a macchia di leopardo.

Tragedia sfiorata nella scuola dell'infanzia di via Macchiavelli a Cabras dove una parte delle tavelle di laterizio che costituiscono l'interno del soffitto ha ceduto a causa delle abbondanti piogge e dopo una grandinata che si è abbattuta sul centro dell'Orisnese nelle prime ore della giornata. La scoperta è stata fatta ieri mattina alla riapertura della struttura che accoglie quattro classi e una cinquantina di alunni.

Ieri i bambini non sono entrati a scuola e "domani - spiega il primo cittadino - saranno ospitati negli altri edifici scolastici del paese, in attesa del trasferimento nella scuola di via Kolbe, dove sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e si attende solo di ottenere i certificati di agibilità".

La primavera non decolla ancora: l'alta pressione latita e le perturbazioni atlantiche sono libere di condizionare negativamente il tempo sul nostro Paese. Nel corso della settimana saranno ancora possibili temporali e piogge su molte regioni. L'attuale circolazione generale vede ancora un'alta pressione troppo sbilanciata verso il nord Europa con un conseguente e reiterato afflusso d'aria fredda verso l'Italia, fonte di energia per una circolazione ciclonica ormai presente da giorni in sede mediterranea.

Questa configurazione barica resterà ancora per alcuni giorni con il tempo che continuerà a rimanere instabile e con temperature sempre sotto tono per il periodo.

Da mercoledì la circolazione atmosferica muterà e dall'oceano arriverà un fronte perturbato sospinto da venti meridionali. Le precipitazioni inizialmente interesseranno il Nordovest e l'arco alpino e prealpino, ma poi da giovedì colpiranno con maggior intensità ancora una volta il Centro e quindi il Sud. Nel contempo le temperature cominceranno a salire lentamente, soprattutto dove il soleggiamento sarà maggiore.

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