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Consiglio Sardegna – Pranzo a Sardara in violazione della normativa anti Covid: intervento della vice presidente della Regione, Alessandra Zedda.

Cagliari, 14 Apr 2021 – Questa mattina la seduta del Consiglio regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito, il presidente ha sospeso i lavori riconvocando l’Assemblea per le 10.20.

Alla ripresa, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il consigliere del Pd Piero Comandini ha ribadito la richiesta delle opposizioni di ascoltare il presidente della Regione, non per affrontare in modo improprio aspetti giudiziari o amministrativi della vicenda, ma per l’obbligo morale ed etico posto in capo anche al presidente che riguarda quanti hanno ricevuto importanti incarichi nell’amministrazione regionale.

Il presidente, riprendendo il suo intervento di ieri (fra frequenti interruzioni dell’opposizione), ha confermato la necessità di riprendere i lavori del Consiglio in base al regolamento.

Sempre sull’ordine dei lavori il consigliere Giorgio Oppi Udc-Cambiamo) ha ricordato che rispetto alla vicenda mancano ancora molti nomi e soprattutto quelli degli organizzatori, per cui non ci sono gli elementi necessari e non si può intervenire su altri soggetti preposti alle indagini; comunque la situazione va chiarita ed il presidente del Consiglio deve ristabilire la regolarità della seduta.

Il presidente ha riposto che dare la parola ai consiglieri non significa consentire l’introduzione surrettizia di temi estranei all’ordine del giorno.

Desirè Manca, del M5S, ha ribadito che la richiesta della minoranza rivendica il diritto di consiglieri ad avere spiegazioni dal presidente, che per l’ennesima volta non si presenta in Aula.

Il presidente ha interrotto l’intervento, ritenendolo la riproposizione degli argomenti già trattati ieri.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha richiamato l’attenzione del Consiglio sulla necessità di fugare dubbi sulle istituzioni a tutela delle stesse, perché la vicenda appare collegata ai contenuti del Dl n.107 che di fatto moltiplica i posti di governo assegnati dal presidente della Regione: questo è il vero problema.

Il capogruppo sardista Franco Mula, premettendo di non voler fare polemiche, ha invitato la presidenza a far rispettare il regolamento. I fatti di ieri non mi appassionano, ha concluso, e non accetto forzature quando le leggi in discussione non piacciono: noi siamo pronti a lavorare.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha sostenuto che l’opposizione ha chiesto solo al presidente di dichiarare in Aula la sua posizione, prendendo anche l’impegno di non intervenire successivamente: nient’altro.

Il Consiglio, fra ulteriori forti interruzioni, ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli articoli e gli emendamenti del Dl n.107 sulla riorganizzazione della presidenza della Regione, ed il presidente ha invitato il relatore Stefano Tunis (Misto) ad illustrare il parere sugli emendamenti dell’art.1.

Tunis (fra ulteriori forti interruzioni censurate dal presidente Pais secondo il quale “bloccando i lavori di una assemblea democratica si sta dando un pessimo esempio”) ha cominciato il suo intervento ma poco dopo il presidente ha nuovamente sospeso la seduta.

Alla ripresa, il presidente ha invitato i consiglieri a recuperare il senso delle istituzioni.

Il consigliere Tunis ha ripreso la valutazione degli emendamenti all’art.1. Su tutte le proposte il parere è stato negativo tranne per alcune la cui valutazione è stata rimessa all’Aula, mentre altre sono state ricollocate, per la materia trattata, in articoli successivi.

La Giunta ha espresso parere conforme.

Prendendo la parola sull’ordine dei lavori il consigliere di Leu Eugenio Lai ha proposto una sospensione della seduta, per poter tenere una riunione dei capigruppo per provare a ricomporre, ha detto, una “situazione normale”.

La richiesta è stata accolta. Segue

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