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Covid, medici e infermieri italiani candidati ufficialmente al Nobel per la pace. Speranza: “Guardare al futuro con rinnovata fiducia”. “Penso che faremo un’estate diversa”.

Roma, 21 Mar 2021 - "E' stato un anno difficilissimo per tutti, per tutti i nostri concittadini, è stata durissima. Vediamo che oggi abbiamo nuovi strumenti, dobbiamo guardare al futuro con rinnovata fiducia. E' ancora dura ma grazie alla campagna vaccinale possiamo guardare alle prossime settimane con fiducia", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Domenica In, su RaiUno.

"Io sono ottimista, in questi mesi sono stato quello più duro, quello che ha chiesto le misure restrittive e che è stato sempre costretto a dire la verità. Credo che ci siano le ragioni per guardare con più fiducia alle prossime settimane. Con l'aumentare del numero di persone vaccinate, la situazione andrà migliorando".

"Sono convinto che già alla fine della primavera e durante l'estate vedremo un miglioramento - aggiunge -. Vivremo un'estate diversa rispetto alle giornate di oggi. Poi ci sarà ancora bisogno di una gradualità, non ci sarà un giorno X in cui tutto scompare e si torna alla vita normale". 

È ufficiale: i medici e gli infermieri italiani sono candidati al premio Nobel per la Pace dopo il benestare dell'Accademia dei Nobel di Oslo. "Sono le donne e gli uomini del nostro servizio sanitario. Sono persone che hanno svolto il loro dovere senza risparmiarsi un istante. E che continuano a farlo perché negli ospedali c'è ancora tantissima pressione", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato da Mara Venier a Domenica in. "Tutti hanno capito quanto conta di avere un sevizio sanitario all'altezza che si prende cura di tutti", ha proseguito il ministro prima di aggiungere: "il miglior modo di ringraziarli è investire su di loro, su questi donne e uomini che sono stati protagonisti di questo difficile periodo".

"Dove abbiamo iniziato a vaccinare vediamo numeri molto incoraggianti. I contagi tra il personale sanitario sono crollati in modo significativa, numeri contenuti anche nelle RSA dove è stata fatta una vaccinazione massiva".

"Le vaccinazioni con AstraZeneca sono riprese da 48 ore, la risposta è stata buona, vuol dire che la stragrande maggioranza di persone è consapevole che il vaccino è l'unico strumento per uscire da questa stagione drammatica". Così il ministro della Salute Roberto Speranza a Domenica In su RaiUno. Che alla domanda: è disponibile a vaccinarsi con Astrazeneca? Risponde: "Sono disponibile, intanto ringrazio il generale Figliuolo e Curcio" che lo hanno fatto ieri.

"In Cdm venerdì abbiamo approvato una norma che permette le vaccinazioni in farmacie. Le farmacie italiane sono 19mila, dunque hanno una grande forza di capillarità. Quindi le useremo, appena avremo un numero di dosi più significativo". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di Domenica In.

"Ora abbiamo in Italia tre vaccini: Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Un quarto, quello di Johnson & Johnson, è stato già approvato da Ema e Aifa. È importante perché è il primo monodose, ci aiuterà sul piano organizzativo e logistico". 

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