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Lavori Consiglio Sardegna – Approvata la Legge di stabilità regionale e Approvato il bilancio di previsione 2021-2023.

Cagliari, 17 Feb 2021 - La seduta si è aperta alle 10.25. Dopo le formalità di rito il presidente Pais ha messo in discussione l’articolato del Dl n.243/A “Legge di stabilità regionale”.

Sull’ordine dei lavori è intervenuta la consigliera del Movimento 5 Stelle Desirè Manca: «Anche oggi registriamo tante assenze in aula, a occhio e croce siamo una ventina. Serve rispetto per i sardi che ci pagano lo stipendio». L’esponente della minoranza ha quindi invitato il presidente a intervenire “pesantemente” per porre rimedio a una situazione che va avanti da troppo tempo: «O lei interviene o si continuerà così fino alla fine della legislatura».

A Manca ha replicato il presidente Pais: «Io non ho poteri coercitivi ma posso fare solo un’azione di moral suasion. Mi appello al senso di responsabilità dei consiglieri e al ruolo altissimo a cui sono chiamati. Ieri avevo qualche dubbio se convocare il Consiglio alle 10 per non disturbare il sonno di qualche consigliere. Prendo atto delle assenze e aggiorno la seduta alle 10.45». La seduta è stata sospesa. 

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha messo in discussione l’articolo 1 “Disposizioni in materia finanziaria e contabile”.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto il voto palese e ha invitato l’assessore alla sanità a un chiarimento sull’attivazione della piattaforma web per le prenotazioni dei vaccini anti Covid riservati agli ultraottantenni. «La piattaforma doveva essere pronta per oggi ma non è ancora attiva – ha detto Agus – l’assessore chiarisca questo aspetto. Quando sarà operativa? Occorre informare all’esterno ed evitare di intasare i centralini delle Asl. Stiamo parlando di pazienti fragili e impauriti».

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula è tornato sulla questione delle assenze in Aula: «E’ vero che spetta a noi garantire la maggioranza, ma è altrettanto vero che tutti i consiglieri, anche quelli di opposizione, devono assicurare la presenza in Aula. Non mi sembra che sia così».

Non essendoci iscritti a parlare, il presidente Pais ha messo in votazione l’articolo 1 che è stato approvato con 30 voti a favore.

Si è quindi passati all’esame dell’articolo 2 “Disposizioni in materia di enti locali e politiche territoriali” e dell’emendamento n.6 presentato dalla Giunta regionale sul quale si è espresso a favore il relatore di maggioranza De Giorgi. 

Il capogruppo dei progressisti Francesco Agus ha ricordato che in conferenza dei capigruppo si era preso l’impegno a non presentare emendamenti alla legge e di limitarsi all’ordinaria amministrazione: «Il nostro impegno non è cambiato – ha detto Agus – noto però che all’art.2 è stato presentato un emendamento da parte della Giunta. Chiedo che venga ritirato».

Vista la richiesta della minoranza, il presidente Pais ha sospeso la seduta e convocato la Conferenza dei Capigruppo.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha comunicato all’Aula il ritiro dell’emendamento n.6.

Sull’articolo n.2 ha quindi preso la parola il consigliere dei progressisti Diego Loi che ha chiesto chiarimenti all’assessore al bilancio sul Fondo unico degli enti locali: «E’ necessario un aggiornamento per valorizzare il ruolo delle autonomie locali nell’ambito della devolution. Nel corso degli anni il Fondo è stato eroso, è tempo di aggiornarlo. Sono le autonomie locali che erogano i servizi ai cittadini».

Loi ha chiesto poi chiarimenti sui commi 2 e 3 dell’art.2 per capire se le risorse destinate ai comuni che partecipano alle associazioni di enti locali o quelle stanziate per progetti specifici debbano essere stornate dalle quote del Fondo Unico.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha invece sollecitato una “tempistica certa” sullo stanziamento delle risorse destinate ai settori che hanno sofferto più di altri gli effetti della crisi economica post Covid: «Per alcuni settori si è registrata una perdita secca di fatturato non recuperabile in futuro». Zedda ha poi suggerito di procedere a una verifica puntuale degli stanziamenti disponibili in modo da evitare sovrapposizioni con le risorse statali.

Il consigliere dei progressisti ha poi invitato la Giunta a una maggiore cautela nelle dichiarazioni pubbliche con particolare riferimento ai passaporti sanitari. «E’ inutile continuare a introdurre elementi di incertezza su chi sta programmando di venire in vacanza da noi – ha detto Zedda – le misure adottate da altri Stati non si applicano in Sardegna. Noi non siamo una libera repubblica, apparteniamo a uno Stato e all’Europa.

Zedda, infine, ha invocato un cambio di rotta nell’impostazione della Finanziaria. «Questa Giunta ha presentato tre bilanci. Finora non abbiamo visto niente sugli investimenti. Questo vuol dire che non potrete vedere opere realizzate. Serve riorganizzare la spesa per capire che cosa si può fare. Non c’è il tempo per fare tutto.

Un’altra questione riguarda il Recovery Fund. Vogliamo conoscere i dati e capire che cosa si vuol fare».

Critico anche Gianfranco Satta (Progressisti): «In questo articolo si parla di trasferimenti agli enti locali. I sindaci sono il front office dello Stato, fanno da tramite tra cittadini, imprese e istituzioni. I cittadini comprendono le difficoltà ma, allo stesso tempo, chiedono qualità dei servizi offerti. Nei prossimi mesi i comuni avranno meno trasferimenti, ci sarò un minor gettito per il differimento di alcune imposte. Domani il contribuente sarà in grado di pagare i tributi? Credo che ci saranno difficoltà. Non stiamo prevedendo quote aggiuntive per coprire le minori entrate. I comuni potrebbero trovarsi in difficoltà se non si interviene per tempo».

Satta ha poi invitato la Giunta a occuparsi anche del volontariato: «Nei comuni c’è carenza di personale. Il volontariato ha sopperito ad alcune carenze occupandosi, per esempio, dell’assistenza agli anziani e ai disabili. Per questo importante settore non sono previsti aiuti. Mi auguro che si mostri più attenzione nella variazione di bilancio».

L’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino ha dichiarato di condividere le osservazioni sull’importanza degli enti locali nel sistema regionale ma proprio per questo, ha sostenuto, è stato mantenuto il fondo unico anche per capire in prospettiva come si potranno compensare le minori entrate dei Comuni. Va quindi raccolto l’appello di aumentarlo nella prossima variazione di bilancio contando anche sui ristori del governo. Condivido inoltre, ha precisato, le dichiarazioni del consigliere Zedda sulla necssità di riflettere sulla tempistica degli investimenti che a mio avviso non può prescindere da interventi strutturali per modificare in codice degli appalti.

Successivamente il Copnsiglio ha approvato l’art.2. Segue

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