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Lavori Consiglio Sardegna – Approvata la Legge di stabilità regionale e Approvato il bilancio di previsione 2021-2023 (2).

Cagliari, 17 Feb 2021 - Si è quindi aperta la discussione sull’art. 3 e sull’emendamento collegato n.3, con il parere favorevole del relatore e della Giunta.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus si è soffermato sul tema della sanità ricordando gli impegni assunti dalla commissione con le associazioni dei pazienti con particolare riferimento ai diabetici ed ai dispositivi di monitoraggio della malattia, ricordando che l’assessore ha assunto l’impegno di adeguare stanziamenti e ribadendo che, sul punto, il suo gruppo è disponibile ad approvare anche urgenti. Per quanto riguarda altre patologie come la sclerosi multipla, ha aggiunto Agus, occorre ridiscutere l’accordo con con lo Stato perché alcune patologie hanno in Sardegna una diffusione superiore alla media nazionale e la Regione non può farsi cario dell’intera spesa sottraendo risoerse preziose ad altri settori.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, rkcordando di non aver avuto risposta sugli stanziamenti in sanità, ha ribadito scostamento fra la disponibilità dei fondi per il 2020 e quelli per il 2021 dal quale mergerebbe un “buco” di circa 400milioni ed occorre quindi chiedersi come sarà colmato questo vuoto o se invece si tratterà di tagli.

Il consigliere Giorgio Oppi, ancora sul tema dei diabetici ha lamentato che i fondi sono molto insufficienti rispetto alle esigenze reali ed ai calcoli esatti del fabbisogno. Manca poi, ha continuato, un riferimento alla quota, passata dal 50 a 60%, che i cittadini devono versare per il pagamento dei ricoveri nelle Rsa per persone non autosufficienti che devono avere anche l’accompagnamento; mancano all’appello circa 1000 euro che vanno a carico delle famiglie e mentre prima davamo fondi ai Comuni ora queste risorse vanno recuperate.

Rossella Pinna, a nome del Pd, ha lamentato che la commissione non ha avuto la possibilità di esaminare compiutamente l’art.3, nell’ambito di una finanziaria non tecnica ma piuttosto preoccupata di non rompere gli equilibri interni alla maggioranza, rinviando sine die certe scelte, come dimostra l’insabbiamento del Dl 127, con la maggioranza ferma sulla seconda parte degli interventi puntuali, mentre alcune sono state stralciate ed altre inserite nella variazione di fine anno ma non si conosce la sorte degli altri provvedimenti.

L’assessore Fasolino, in replica, ha precisato che le risorse della sanità saranno oggetto di una precisa richiesta inviata al nuovo ministro per ridiscutere l’accordo. Fasolino ha poi valutato positivamente le riflessioni del consigliere Oppi sulle Rsa in Sardegna che devono avere anche scopi sociali e in un quadro generale nel quale i redditi familiari non riescono a garantire accesso alle strutture, mentre sui diabetici ha riconfermato l’impegno a trovare i fondi necessari per coprire tutte le esigenze posto che sulla qualità di vita non si può risparmiare; da questo punto di vista, prima della variazione di bilancio, la commissione può definire compiutamente il fabbisogno.

Subito dopo il Consiglio ha approvato l’art.3 e l’emendamento collegato n.3 che prevede il parere della commissione competente prima dell’adozione della delibera di Giunta.

Soppresso l’art. 4 il Consiglio ha cominciato la discussione dell’art.5 e degli emendamenti collegati, col parere favorevole del relatore e della Giunta.

Il consigliere dei Progressisti Diego Loi ha segnalato che sul supporto alle imprese inserito nel bando “Resisto” esistono criticità ancora non chiarite sulle nuove imprese colpite da pandemia che non possono fare confronti con bilanci precedenti, perché di nuova costituzione, ed accedere ai contributi,

Sempre per i Progressisti il consigliere Massimo Zedda ha rilanciato una questione analoga relativa alle nuove società ed alla data di costituzione perché prima c’era scritto nel bando che doveva essere attiva da almeno 3 anni; in realtà è molto drammatica proprio la situazione di chi ha cercato di iniziare a lavorare in piena pandemia.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai si è occupato degli stanziamenti a favore dello sport e di quelle realtà danneggiate dalla pandemia come le palestre, anche se non sembra giustificata la parità fra gli aiuti ai professionisti ed agli enti di promozione sportiva, ci vuole più attenzione nel valutare situazioni oggettivamente diverse che non vivono le stesse difficoltà, con spirito costruttivo e volontà comune.

Il consigliere del Pd Giampiero Comandini, sull’emendamento della Giunta che affida ad Aspal il compito dello scorrimento delle graduatorie, un compito sul quale vanno approfondite le e modalità, anche con un passaggio in commissione.

Il consigliere del Psd’Az Piero Maieli ha affermato che sullo sport è stato fatto un buon provvedimento ripreso da molte realtà regionali, che aiuta piscine e palestre con equilibrio.

Il consigliere dei Progressisti Antonio Piu, ancora sullo sport, ha sostenuto che l’intervento sulle piscine ferme da tempo è necessario almeno come primo passo, prendiamo spunto da questo per fare neglio nella prossima finanziaria rilanciando gli investimenti sull’impiantistica sportiva non con risorse a fondo perduto ma premiando i coraggiosi.

L’assessore Alessandra Zedda, in replica, ha chiarito che il fondo Resisto è destinato a quelle imprese che hanno affrontato i momenti più drammatici della pandemia, tante ancora non c’erano o si sono costituite a giugno del 2019 ed altre ancora nel 2020, queste non rientrano nel bando, ma erano state inserite nell’articolo sul lavoro che è stato accantonato. Quanto alle graduatorie, ha precisato, non riguardano il personale ma la destinazione delle risorse per chi ha partecipato ai bandi, conclusi i quali faremo un report dettagliato.

Successivamente è stato approvato l’art. 5 con gli emendamenti collegati e, a seguire, gli articoli 6, 7 e 8 con la tabelle allegate.

Subito dopo il Consiglio ha approvato il Dl n.244, con i relativi allegati.

Sono stati inoltre presentati diversi ordini del giorno: Li Gioi e più sui pazienti “post covid”, Solinas e più sul restauro dei Giganti di Monte Prama, Ganau e più sulla cardio chirugia di Sassari come Dea di secondo livello, Comandini e più sul passaggio dell’area di Tuvixeddu al demanio regionale, Giagoni e più sui pazienti “post Covid”

Illustrando l’ordine del giorno proposto, il consigliere del M5S Roberto Li Gioi ha messo in evidenza la difficile condizione dei malati salvati dal coronavirus ma obbligati a visite e controlli molto costosi, non alla portata di tutti, Vanno perciò aiutati “in esenzione”, come hanno fatto Lombardia Emilia Romagna e Marche.

Il capogruppo sardista Franco Mula Mula, ha espresso il suo imbarazzo di fronte a temi unitari sui quali non c’è stata volontà di condivisione.

Il consigliere della Lega Michele Ennas ha auspicato un voto unitario, eventualmente con il ritiro della firma di altri proponenti.

Il capogruppo del M5SMichele Ciusa, richiamando tutti a verità e trasparenza, ha ricordato che il tema era stato sollevato dal suo gruppo.

Successivamente i due ordini del giorno sono stati accorpati ed approvati.

Il Consiglio ha poi esaminato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Alessandro Solinas (M5S) che sostiene la necessità di effettuare a Cabras “non per questioni di campanile”) il restauro dei Giganti di Mont’ e Prama, con l’intervento della Regione.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, favorevole, ha però criticato la Regione per non aver sostenuto la fondazione per una questione di quote di maggioranza, bloccando l’avvio della nuova campagna di scavi per un contrasto col ministero. Zedda ha poi auspicato il ritiro degli esposti della sovrintendenza contro il sindaco di Cabras.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura, dopo aver sottolineato il valore immenso di quei beni archeologici, ha condiviso l’iniziativa di Solinas alla quale va data attuazione spogliandosi delle appartenenze in nome di una idea superiore. Su questo, ha suggerito, dovrebbero impegnarsi i parlamentari sardi per una azione politica nei confronti del governo e del ministro. Mura si è infine associato alla proposta del ritiro delle azioni contro il Sindaco di Cabras.

Anche Annalisa Mele, della Lega, ha espresso pieno sostegno al Sindaco di Cabras vittima di azioni giudiziarie, di fronte alle quali anche il Consiglio regionale non deve lasciarlo solo, per fare in modo che il restauro sia fatto “in loco”, sgombrando il capo dalle rassicurazioni ambigue del ministro Franceschini.

Per i Progressisti Diego Loi, favorevole, ha messo l’accento sul senso profondo della valorizzazione dei beni culturali nei i territori, perché le amministrazioni locali vanno sostenute da tutti i livelli istituzionali in una giusta battaglia comune.

Il capogruppo sardista Franco Mula ha annunciato invece l’astensione del suo gruppo, perché non si capisce un metodo che trascura il merito. Noi, ha ricordato, non da oggi abbiamo presentato mozioni e proposte su un problema serio che ora ci troviamo di fronte con un ordine del giorno che non c’entra con la finanziaria.

Il vice presidente Giovanni Antonio Satta ha ricordato che è prassi corrente degli uffici che gli ordini del giorno siano inseriti automaticamente nella legge finanziaria, considerata come legge generale.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, ha ricordato che fra emendamenti ai quali il suo gruppo ha rinunciato c’era anche quello dei fondi per il restauro a Cabras, proposta condivisa che sarà rimandata di solo qualche mese. Comunque, ha detto, va bene un ordine del giorno anche perché si è sempre fatto così, meglio andare oltre anche se è vero che il tema andrebbe affrontato in modo più approfondito.

A nome della Giunta, l’assessore Andrea Biancareddu, sul merito, ha affermato che l’ordine del giorno coglie nel segno e coincide col pensiero della Giunta e del presidente della Regione. Sarà nostro dovere, ha assicurato, dare attuazione alla volontà del Consiglio su questo argomento, che interesse un bene di grande valore che non può essere separato dal territorio che lo custodisce. Segue

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