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Lavori Consiglio Sardegna – Approvato il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) relativo alla manovra di bilancio 2021/2023 (2).

Cagliari, 16 Feb 2021 - Per Franco Mula (Psdaz) “nella cronaca dell’opposizione mancano le inesattezze. È vero che siamo in ritardo ma è vero anche che questa finanziaria copre tutti i settori produttivi e quelli che non sono coperti sono oggetto di valutazione in vista dell’importante variazione di bilancio di marzo, come ben sa l’opposizione. Si poteva fare di più e meglio ma in una situazione drammatica come questa manco il governo nazionale ci sa dire quante risorse ci saranno messe a disposizione dallo Stato a noi”.

Ha quindi preso la parola il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus che, in premessa, si è detto d’accordo con la segnalazione fatta dalla collega del Movimento Cinque Stelle Desirè Manca riguardo alla procedure di accesso agli atti: «I consiglieri regionali hanno il diritto di conoscere tutti gli atti amministrativi – ha detto Agus – il presidente del Consiglio deve garantire questo diritto».

Sulla Finanziaria, Agus è stato categorico: «La legge arriva in ritardo in Aula, si è perso un mese e mezzo, noi avevamo chiesto di discuterla all’inizio dell’anno. Quanto alla natura della legge, ricordo che non esistono leggi tecniche. La Finanziaria è l’atto più importante con il quale si esercita la potestà legislativa».

Il capogruppo dei Progressisti ha poi ricordato che anche lo scorso anno si portò la legge in Aula con tre mesi di ritardo anche se non era ancora esplosa la pandemia. «Quest’anno c’è un’incertezza legata al quadro nazionale, per questo è necessario capire quali sono le risorse disponibili e come spenderle – ha affermato Agus - penserei prima di tutto a ridurre gli sprechi, a tagliare i rami secchi e ad eliminare le inefficienze. Mi pare invece che si pensi a creare altri rami secchi. La Giunta non ha un quadro chiaro sulle cose da fare.  Occorre valutare le situazioni di crisi e pensare alla programmazione. Noi siamo tenuti a mettere da parte le risorse per i cofinanziamenti, a volte non aver poco per cofinanziare ci potrebbe far perdere molto. Queste sono scelte politiche e non tecniche».

L’esponente della minoranza ha auspicato una discussione seria sulla continuità territoriale: «Mi aspetto che domani l’assessore dei trasporti relazioni sul tema. Il dibattito si è spostato sui giornali. Noi non vogliamo contrapposizioni. Si discuta in modo pacato, evitiamo che ci sia un nuovo tira e molla con il Governo».

Il presidente Pais ha quindi dato la parola all’assessore Fasolino per la replica: «Stiamo per approvare il documento più importante – ha detto il responsabile della Programmazione – mai mi sarei aspettato di portare in aula documenti come questi, nessuno di noi si sarebbe aspettato di affrontare un’emergenza come questa. E’ vero che questa non è una finanziaria normale, ma è altrettanto vero che stiamo attraversando una situazione senza precedenti. Non possiamo votare una finanziaria dettagliata senza sapere ciò che succederà nelle prossime settimane. Per questo abbiamo optato per una finanziaria tecnica. Ringrazio l’opposizione per aver dimostrato grande senso di responsabilità. Abbiamo scelto un percorso prudente. Abbiamo fatto una scelta responsabile elaborando un documento snello con pochi obiettivi: dare risorse agli enti locali, uscire dall’esercizio provvisorio, inserire i fondi per la sanità e la continuità territoriale. Una delle certezze è che senza fondi si rischiava di bloccare la continuità territoriale».

Fasolino ha poi ringraziato Moriconi per il suo intervento: «Le sue sono argomentazioni nobili e serie che mi trovano d’accordo. Meritano una riflessione attenta. Su alcuni punti stiamo già lavorando. L’obiettivo è approvare la prossima finanziaria nei tempi previsti».

Sul fondo di recupero, Fasolino ha preferito non entrare nel merito: «Lo faremo a tempo debito con una discussione franca e dettagliata».

L’assessore ha poi replicato all’intervento dell’on. Laura Caddeo (Progressisti): «Non vogliamo tagliare la cultura. Abbiamo stanziato oltre 7 milioni per compensare i tagli dei fondi statali ed europei. Con l’assessore Biancareddu abbiamo fatto un programma a medio termine per compensare i tagli dello scorso anno».

Rassicurazioni anche sui fondi per i dispositivi sanitari dei pazienti diabetici: «Abbiamo preso l’impegno, se dovessero mancare i fondi, di stanziare nuove risorse».

Fasolino ha poi concluso il suo intervento rivolgendosi al capogruppo dei Progressisti Francesco Agus: «Una finanziaria politica si potrà avere quando avremo i dati disponibili per programmare. Faremo una variazione di bilancio da sottoporre al Consiglio. Queste che presentiamo oggi sono scelte emergenziali. Invito tutti ad essere prudenti, l’emergenza non è finita, occorre rimboccarsi le maniche e interpretare il futuro».

Il presidente Pais ha quindi dichiarato chiusa la discussione generale e messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato con 28 voti a favore. Ventuno gli astenuti.

L’Aula ha poi dato il via libera al Documento di economia e finanza e alla risoluzione allegata (26 sì e 14 astenuti).

Su richiesta delle opposizioni la seduta è stata sospesa per 10 minuti.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha dato la parola al consigliere Massimo Zedda (Progressisti) che ha chiesto al capogruppo del Psd’Az Franco Mula di fornire una copia dei progetti sul Recovery Fund ai gruppi di opposizione: «Ciò consentirebbe di proseguire in modo sereno la discussione».

Il presidente Pais ha espresso forti perplessità: «Non conosco i documenti in possesso dell’on. Mula – ha detto – domani si discuterà l’argomento del Recovery Fund. C’è la disponibilità del presidente della Regione. Evitiamo di creare situazioni di conflitto».

Il presidente ha quindi chiuso la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle 10. Com

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