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Confindustria Sardegna Meridionale – L’ampliamento indiscriminato della città metropolitana di Cagliari sarebbe un danno senza favorire la crescita del resto della Sardegna.

Cagliari, 9 Feb 2021 - La soluzione ai problemi veri delle diverse aree della regione non può essere trovata nello stravolgimento dell’attuale configurazione della Città metropolitana di Cagliari. 

Confindustria Sardegna Meridionale, con riferimento alla proposta di legge regionale sul “Riordino delle Autonomie locali”, durante l’audizione di oggi in Commissione “Autonomia” del Consiglio Regionale del Sindaco metropolitano di Cagliari ed al dibattito in corso sull’ampliamento della Città metropolitana di Cagliari a 72 comuni, sostanzialmente coincidenti con la vecchia provincia di Cagliari, condivide la posizione espressa dal Consiglio della Città Metropolitana di Cagliari e da numerosi esponenti del mondo politico, economico, sociale, non solo di Cagliari, circa l’inopportunità di tale proposta. 

Confindustria Sardegna Meridionale ritiene che la Città Metropolitana di Cagliari nella sua attuale configurazione rappresenti la soluzione più adeguata non per egoistico interesse territoriale ma per garantire la migliore gestione di una vera area metropolitana. Da anni strettamente impegnata ad integrarsi funzionalmente per affrontare e risolvere in maniera condivisa i problemi comuni relativi alla rete di servizi, all’urbanizzazione, alla viabilità, alle infrastrutture, la Città Metropolitana di Cagliari può favorire la corretta sintesi tra le diverse esigenze, lo sviluppo e la tutela degli interessi economici e sociali non solo della conurbazione costituita dai Comuni dell’area vasta ma dell’intera Sardegna.  

Un suo ampliamento indiscriminato, non dettato da reali ragioni di carattere economico e sociale, indebolirebbe le sue funzioni senza per altro favorire lo sviluppo del restante territorio della regione, inducendo ulteriori sprechi di risorse ed inefficienze a danno anche delle imprese, già impegnate ad affrontare una complessa crisi economica. In quest’ottica si potrebbe invece riflettere sull’allargamento della Città metropolitana a quei Comuni oggi esclusi ma che, per la contiguità con il territorio dell’area vasta e per i rapporti sociali e produttivi da sempre esistenti, ne potrebbero proficuamente far parte. 

Quindi Confindustria Sardegna Meridionale – conclude il comunicato - auspica pertanto che il Consiglio Regionale voglia prestare la massima attenzione a tali considerazioni e che voglia a tal fine adottare tutte le misure per apportare alla proposta di legge le conseguenti modifiche. Com

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