Cagliari, 28 Dic 2020 - Ha quindi preso la parola Roberto Li Gioi (Movimento 5 Stelle), il quale ha definito la norma in esame “un’ennesima soluzione dolosamente pasticciata, una vergogna”. Il consigliere ha ricordato che ci sono 256 esseri umani che, a suo parere, sono stati usati e gettati, dopo averli fatti arrivare allo stremo. Li Gioi ha ricordato anche il ruolo fondamentale svolto da questi lavoratori, che stanno vivendo una situazione incredibilmente stressante perché non hanno certezze.
Massimo Zedda (Progressisti) ha ricordato che si tratta di una vicenda datata e che sarebbe stato opportuno porre in essere soluzioni sostenibili. Per il consigliere di opposizione “la verità è che voi siete dei ritardatari” e i ritardi della Giunta creano un danno alle lavoratrici e ai lavoratori, alle cittadine e ai cittadini. E anche questo provvedimento, ha continuato, arriva in ritardo. Una materia delicata che avrebbe necessitato di approfondimenti giuridici e amministrativi non semplici. Zedda ha poi elencato gli altri settori che stanno subendo i ritardi della Giunta, tra cui quello delle concessioni per la pesca e l’acquacoltura e ha esortato l’Esecutivo a dotarsi di un timer che evidenzi le scadenze. Per Zedda questa Giunta non ha il senso delle priorità. Per il consigliere i contratti che farà Laore ai dipendenti Aras saranno immediatamente impugnati davanti al Tar. In conclusione Zedda ha invitato la Giunta a lavorare in silenzio e a non gioire per le approvazioni delle leggi che poi però non si riesce ad applicare.
Desirè Manca (Movimento 5 Stelle) ha definito una “schifezza” il provvedimento portato in aula dalla maggioranza, ricordando che la situazione dei lavoratori Aras si sarebbe potuta risolvere semplicemente applicando la legge n. 47 e non proporre un testo che prevede un contratto a tempo determinato di 24 mesi. Per Manca questa legge rappresenta la politica che questa maggioranza vuole portare avanti. Una politica, secondo la consigliera, che lede ancora una volta la dignità delle persone.
È quindi intervenuta nuovamente l’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia. L’esponente dell’Esecutivo ha ricordato che all’inizio della legislatura aveva partecipato a una seduta della commissione Agricoltura sulla questione dei dipendenti Aras, in cui erano presenti anche i sindacati. In quell’occasione aveva prospettato l’unica soluzione percorribile: un concorso per i lavoratori Aras e contestualmente i concorsi interni, perché c’era molto malumore tra i dipendenti. “Parole finite al vento”, ha detto ricordando che anche lei è stata una precaria e che comprende molto bene la preoccupazione dei lavoratori e le loro famiglie. L’assessora ha ricordato che è stato deciso invece di andare avanti con quella legge che era incostituzionale, in quanto non è possibile fare un concorso riservato in una pubblica amministrazione. Murgia ha continuato rammentando che l’anno dopo, sempre in commissione Agricoltura, la Giunta propose di variare la norma per renderla non impugnabile. Proposta che aveva sollevato molte critiche. E ha aggiunto che se avessero applicato quella norma, fra un anno i lavoratori sarebbero stati licenziati. Per Murgia il Tar si è espresso in maniera pesante e perentoria e sicuramente la Corte costituzionale non andrà contro la sentenza del Tar. La Giunta ha dovuto tenere conto della pronuncia del Tribunale amministrativo. Da qui arriva la proposta oggi in esame, ha spiegato e ha ribadito che lei è l’assessora dell’Agricoltura, non del Personale.
Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, prendendo la parola ha ricordato che l’altro giorno, in Conferenza dei capigruppo, era chiaro a tutti i colleghi che non c’erano altre possibilità. Per Mula questo comportamento dell’opposizione è dettato solo dalla volontà di fare demagogia.
Il presidente Michele Pais ha ribadito che si sta esaminando una legge opportuna e necessaria. Giorgio Oppi è quindi intervenuto sull’ordine dei lavori, sottolineando che il suo Gruppo è stato uno dei più attivi nel risolvere la situazione dei lavoratori Aras anche attraverso il Commissario “che ha fatto delle cose eccellenti in tempi brevissimi”. Oppi ha esortato i colleghi a comportarsi in maniera corretta, perché l’accordo era quello di approvare la legge in maniera rapida e veloce perché deve essere discussa anche un'altra legge”. “Fare ostruzionismo becero non serve a nessuno”, ha detto Oppi.
Il presidente Pais ha proposto all’Aula di recuperare un clima di serenità e ha dato la parola al capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, il quale ha rimarcato che è stata la maggioranza a chiedere di applicare l’articolo 102 per discutere con urgenza questa legge. E ha ricordato che quando si prende per buono il testo preparato dagli uffici, ossia il testo che gli uffici sono disposti ad applicare, la politica non fa un passo indietro, ma dieci, diventa in sostanza la passacarte di chi quel giorno dice “io posso applicare solo questo”. E lo deve fare perché altrimenti i tanti lavoratori resteranno a casa senza stipendio.
Il presidente Pais ha dato poi la parola a Massimo Zedda sull’ordine dei lavori, il quale ha evidenziato che qualche collega utilizza la possibilità di intervenire sull’ordine dei lavori per poter replicare senza dare, però, la possibilità di attivare un dibattito come normalmente accade nell’iscrizione ordinaria al dibattito. Riferendosi al capogruppo del Psd’Az, Zedda ha affermato che il suo intervento non aveva l’obiettivo di risolvere la situazione dei lavoratori ma di creare confusione. E ha chiesto: chi ha impedito all’assessore e alla Giunta di proseguire con la proposta fatta in commissione all’inizio della legislatura?
Eugenio Lai (Leu) è intervenuto per dichiarazione di voto. Il consigliere ha sottolineato che le domande poste all’assessore sono le stesse fatte in Conferenza dei capigruppo e ha aggiunto che il collega Mula “prova a intorbidire le acque quando è nervoso” e che “assistere a un teatrino quando ci sono in ballo 250 posti di lavoro è davvero poco qualificante per questo Consiglio regionale”. Lai ha annunciato il voto negativo, auspicando un ripensamento generale.” Il consigliere ha proposto l’assunzione dei lavoratori Aras da parte di Laore, ricordando che, ad oggi, la legge 47 si può applicare visto che non c’è alcun tipo di sentenza che la dichiara incostituzionale.
Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, ha esortato la maggioranza ad assumersi le proprie responsabilità e non dare colpe alla precedente Giunta, visto che la legge è stata approvata a dicembre del 2020 a due mesi dalle elezioni. Per Ganau si sarebbe potuta applicare senza alcun rischio, mentre oggi con la sentenza del Tar “che avete voluto colpevolmente aspettare si pone un problema diverso, anche di responsabilità in termini finanziari”. Per il capogruppo del Pd quella che oggi si sta offrendo è una soluzione di precariato, che prevede un concorso aperto. Per Ganau la situazione è stata “colpevolmente trascurata sino ad arrivare a questo momento”.
Per la consigliera dei Progressisti, Maria Laura Orrù, “avete fatto grandi proclami ma il risultato è stato fallimentare”. Per l’esponente della minoranza la Giunta ha illuso i padri e le madri di famiglia, che vivono nell’incertezza e non sanno dopo il 31 dicembre cosa accadrà. Orrù ha evidenziato che il Tar non ha chiesto una sospensiva e ha rinviato alla Corte costituzionale. La consigliera ha, quindi, esortato la Giunta ad applicare la legge 47, evitando di mettere in difficoltà un settore che tutti riconoscono come strategico. Un settore, ha proseguito, che dovrebbe essere il pilastro portante della nostra economia. Orrù ha inoltre esortato la Giunta a programmare gli interventi e a non lavorare perennemente in emergenza.
Il presidente Pais ha chiuso la discussione generale e ha messo in votazione il passaggio all'esame degli articoli, che è stato approvato dall’Aula. Il presidente ha, poi, chiesto il parere della Giunta sull’emendamento n. 1 all’articolo 1 (Maieli, Mula). L’assessore Murgia ha dato parere favorevole.
Pais ha quindi aperto la discussione sull’articolo 1 e ha dato la parola a Francesco Agus (capogruppo dei Progressisti). Il consigliere ha ricordato che un mese fa si parlava di dar corso alle assunzioni e che la Giunta ha creato aspettative. Ha poi chiesto perché in quest’anno e mezzo la legge non sia stata applicata, visto che in commissione era stato deciso di dare avanti. Il consigliere ha poi esortato la Giunta a dotarsi di “una struttura regionale pienamente in carica, pienamente titolata, pienamente in condizione di operare e di applicare la legge”. Siete circondati dei commissari, ha concluso, avete commissariato la Regione. Per Agus, infine, la proposta in esame non è la soluzione.
Rossella Pinna, per il Pd, si è soffermata sulla natura a tempo determinato delle assunzioni sostenendo che si tratta di una contraddizione insanabile, nient’altro che un modo per prendere tempo e per prendersi gioco dei lavoratori, dato che nella pratica l’operazione sarebbe di fatto una chiamata diretta di soggetti ben individuati.
Successivamente il Consiglio ha approvato l’emendamento n,1 (Maieli e più) che introduce puntualmente la formula delle assunzioni a tempo determinato relativa agli ex lavoratori Aras.
Subito dopo è stato approvato l’art.1 con 29 voti a favore e 17 contrari. Segue











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