Cagliari, 28 Dic 2020 - Sull’art. 2, per dichiarazione di voto, il consigliere dei Progressisti Gianfranco Satta ha proposto l’inserimento di un vincolo riferito al personale oggi in carico ad Aras (ed in organico al 31.12.2020) e transitato negli anni all’interno dell’associazione, collegato alla procedura per le assunzioni a tempo determinato.
A seguire, il Consiglio ha approvato il testo dell’articolo 2 integrato dall’emendamento n.2 (Maieli e più) nel quale si chiarisce che la legge non determina nuovi oneri a carico del bilancio regionale.
Successivamente l’assemblea ha approvato l’art.3.
Prima del voto finale il consigliere del Pd Piero Comandini ha affermato che il contenuto dell’emendamento n.1 è illegittimo perché in contrasto con la legge cui fa riferimento
In sede finale, la legge è stata approvata con 26 voti favorevoli e 20 contrari.
Dopo lo scrutinio, il presidente ha sospeso la seduta per convocare la conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa dei lavori, il Consiglio ha continuato l’esame dell’ordine del giorno con la proposta di legge n. 236 che disciplina la durata delle concessioni demaniali marittime nei settori della pesca e dell’acquacoltura. La legge ha ottenuto la procedura d’urgenza in base all’art.102 del regolamento.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus si è chiesto in prima battuta il perché di una norma regionale di recepimento di quella nazionale, visto che la Regione ha competenza primaria in materia. E comunque, ha osservato, si sta utilizzando un metodo irrituale per ricercare una posizione comune sotto la pressione dell’emergenza. Questo percorso, ha concluso, spesso causa atti legislativi di scarsa qualità sui quali poi occorre ritornare.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha ringraziato l’opposizione per la disponibilità riconoscendo nello stesso tempo che Giunta e maggioranza hanno qualche colpa, pur essendoci nel panorama regionale molta incertezza sul modo di procedere, se attraverso una legge o con un atto amministrativo. Abbiamo però il dovere, ha sostenuto, di evitare il caos che potrebbe nascere dalla scadenza delle concessioni il prossimo 1° gennaio.
Il consigliere del Pd Roberto Deriu ha condiviso la necessità della legge, come già accaduto in commissione, ricordando inoltre che è opportuno raggiungere nuove intese per il sostegno del settore facendo leva proprio sulla competenza primaria della Regione.
Il consigliere della Lega Michele Ennas, si è soffermato sul tema dell’esercizio del commercio sulle aree pubbliche lamentando che su questo punto non sia stata raggiunta una intesa, per porre un rimedio ai gravi ritardi del ministero che non ha emanato le direttive di competenza lasciando il settore in una situazione di assoluta emergenza.
Prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ricordato che la procedura di urgenza è stata autorizzata dai capigruppo soltanto per pesca e acquacoltura ma, ha precisato, è evidente che anche altri settori hanno pari dignità: siamo aperti perciò ad eventuali emendamenti.
Successivamente il Consiglio ha approvato per alzata di mano il passaggio agli articoli.
Il consigliere Roberto Caredda (Misto), favorevole, ha ricordato che, solo pochi giorni fa, il Consiglio ha approvato un ordine del giorno della maggioranza con il quale si dava mandato alla Giunta di emanare atto amministrativo per la proroga fino al 2033. Non sappiamo cosa si intenda fare, ha concluso, ma la proposta di oggi di seguire un iter legislativo non appare del tutto convincente perché in alcuni casi ci sono state impugnazioni come in Friuli.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, favorevole, ha affermato di non comprendere le perplessità; la strada della delibera di Giunta ha alcune criticità ma la legge, che pure non soddisfa pienamente, dà una certezza. Inoltre, occorre tenere in considerazione quanto suggerito da Ennas sul commercio, siamo disponibili ad esaminare emendamenti migliorativi o procedere con un’altra “leggina”.
Il capogruppo della Lega Dario Giagoni, favorevole, ha detto che per il suo gruppo lo strumento scelto resta sbagliato perché sarebbe stato preferibile l’atto amministrativo che avrebbe posto il Consiglio al riparo da impugnazioni. Rivolgendosi all’assessore l’ha invitata ad assumersi le proprie responsabilità, ricordando poi il problema ancora aperto delle concessioni ad uso turistico nei Comuni costieri, che va risolto definitivamente per eliminare tante disparità di trattamento sul territorio regionale.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha affermato che la scelta dell’intervento legislativo è prevista dallo Statuto e quindi impone alla Regione di agire. Piuttosto, ha aggiunto, si è sbagliato ad arrivare all’ultimo momento dopo due anni di inerzia senza fare nemmeno i bando, ora rischiamo di sbagliare ancora per la fretta, in una situazione complessiva dell’assessorato agricoltura imbarazzante: serve subito un cambio di passo.
Il consigliere del Pd Piero Comandini ha evidenziato sul piano politico che evidentemente quella di oggi non è una giornata fortunata per l’assessore, perché anche la maggioranza sta sostenendo le stesse tesi dell’opposizione, i ritardi sono un fatto oggettivo che rallenta l’attività dell’assessorato in un settore strategico come quello dell’agricoltura. Noi siamo disponibili al rinnovo delle concessioni, ha assicurato, ma senza dimenticare che la soluzione proposta ha forti criticità giuridiche e burocratiche, queste ultime responsabilità della Regione.
Il consigliere di Leu Eugenio Lai, nel dare ragione al collega Comandini, ha sottolineato politicamente che ben tre capigruppo di maggioranza hanno espresso censure verso l’assessore, anche se è sbagliato trovare un “capro espiatorio” dimenticando che la colpa di non aver trovato una soluzione al limite della praticabilità è di tutta la maggioranza. Lai ha infine annunciato l’astensione del suo gruppo. Sulla possibile “leggina” del commercio, Lai ha suggerito di sospendere i lavori del Consiglio ed affrontare il tema in commissione, con un’alta possibile di raggiungere una buona intesa.
Il consigliere di Fora Italia Emanele Cera, favorevole, ha ricordato che Forza Italia si è sempre impegnata a fondo per una soluzione del problema aspettando decisioni che purtroppo non sono arrivate. La priorità, ha evidenziato, è tutelare aziende, investimenti e lavoro delle centinaia di operatori del settore, per questo il Consiglio si sta assumendo una responsabilità importante soprattutto nel momento delicato che stiamo attraversando.
Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio all’esame degli articoli.
A nome della Giunta, l’assessore dell’Agricoltura Gabriella Murgia ha dichiarato che l’esecutivo si è sempre assunto ogni responsabilità e, quanto alla proroga, è stata fatta attraverso una legge anche nel 2014. Per questo, ha chiarito, una delibera adottata oggi per prorogare tutto fino al 2033 sarebbe stata rischiosa, a parte il fatto che una delibera di Giunta sarebbe stata esposta a rilievi perché limitativa delle attività imprenditoriali e per il prevedibile impatto su alcune situazioni particolari come quella di Santa Gilla a Cagliari.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha osservato che di fronte a certe dichiarazioni dell’assessore è meglio tacere, a meno che non si voglia sostenere che il Consiglio debba sollevare la Giunta dalla responsabilità di un atto illegittimo. La verità, ha commentato, è che stiamo procedendo in modo pasticciato ed imbarazzante, in uno scenario generale in cui il governo regionale non riesce a selezionare le priorità e questo è problema del presidente che sta emergendo in modo sempre più ampio.
Dopo l’intervento del consigliere Zedda l’Assemblea ha approvato i tre articoli del testo ed infine la legge nel suo complesso con 30 voti favorevoli e 20 astenuti.
Dopo lo scrutinio il presidente ha sospeso la seduta riconvocando il Consiglio per le 15.30. Com










Comments are closed.