Cagliari, 23 Dic 2020 - Sull’art.1 il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha sollecitato un intervento dell’assessore Fasolino sui temi collegati al Recovery Found.
L’assessore ha assicurato il suo intervento presso la Giunta. Tornando sui contenuti dell’assestamento presentato entro l’anno dopo la parifica della Corte dei Conti, Fasolino ha parlato di “risultato importante” che mette ordine nei conti della Regione.
Il Consiglio ha quindi approvato i primi 5 articoli della legge.
Sull’art.6 il relatore De Giorgi ha espresso parere favorevole sugli emendamenti 1 (proroga iniziative 2019 co-finanziate dalla Ue), 4 (proroga di 12 mesi della riforma sanitaria) e 5 (proroga delle scadenze dei rendiconti collegati alle manifestazioni culturali).
L’assessore Fasolino, a nome della Giunta, ha espresso parere conforme.
Il consigliere Massimo Zedda (Progressisti), tornando sul tema della riforma sanitaria, ha confermato la sua posizione contraria sull’impianto della legge ed ha criticato soprattutto che sia stata programmata ed approvata in piena pandemia, “caso unico al mondo”. La maggioranza, ha polemizzato Zedda, ha esaltato la riforma dimenticando totalmente un contesto che preoccupa governi di tutto il pianeta e coinvolge miliardi di persone.
Per il Pd, Rossella Pinna ha messo l’accento sul fatto che quello della pandemia e in particolare della sua “seconda ondata” non era certo il momento migliore per una riforma che sconvolgeva gli assetti del sistema sanitario e metteva di conseguenza a rischio il diritto alla salute dei sardi. Esaminando il caso dello scorporo del Microcitemico dal Brotzu, radicalmente avversato da pazienti, famiglie ed associazioni, la Pinna ha auspicato il ripensamento complessivo di una riforma che si limita a moltiplicare le poltrone.
Sempre per il Pd, il consigliere Valter Piscedda ha ribadito la valutazione positiva sugli emendamenti presentati dal suo gruppo, che hanno però ottenuto parere contrario. Una scelta sbagliata, a suo avviso, soprattutto per quanto riguarda alcune attività imprenditoriali collegate a finanziamenti europei che non possono essere rinviate alla finanziaria. Piscedda ha chiesto perciò, anche a seguito di impegni assunti dall’assessore Alessandra Zedda, una breve sospensione della seduta per un approfondimento.
La richiesta è stata accolta.
Alla ripresa dei lavori, il Consiglio ha proseguito l’esame della legge.
Il consigliere del Pd Piero Comandini ha polemizzato con il collega Saiu, che forse non ha letto il testo della legge, perché se si sostiene la proroga non è vero che il sistema sanitario precedente non ha funzionato bene. Quanto al bando Resisto, le modifiche apportate dall’assessore Zedda sono migliorative ma non sufficienti e ne servono altre, come richiedono molte organizzazioni professionali e, comunque, il fondo di 64 milioni va incrementato perché le risorse non bastano, così come è fondamentale la tempistica, visto che sono passati circa 5 mesi e per le piccole e medie imprese è un tempo lunghissimo, a parte in fatto che per le poche grandi imprese ci sono ben 70 milioni di euro.
Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha sostenuto che i correttivi apportati della maggioranza non bastano ad affrontare il problema della pandemia con l’incisività che la situazione richiede, a cominciare dai ritardi nelle certificazioni di guarigione che penalizzando moltissimi lavoratori. Quando ai miglioramenti per il Corpo forestale, ha aggiunto, come avevamo detto le risorse non sono immediatamente spendibili, ed i ritardi sul fondo Resisto e sul fondo Bei sono oggettivamente intollerabili; per questo Lai ha evidenziato che la variabile “tempo” ha una grande incidenza nei momenti di crisi. L’esponente di Leu ha infine sollecitato l’apertura di un immediato confronto sulla vicenda dei lavoratori Ati-Ifras che non hanno garanzie sulla stabilità dei loro posti di lavoro.
Dopo il consigliere Lai ha preso la parola l’on. Ganau, capogruppo del Pd, che ha detto: “Dunque, la proroga della legge sanitaria è necessaria dopo che l’avete votata in tutta fretta e vi ha consentito di gestire l’emergenza Covid. Segno che così sbagliata non doveva essere questa legge che avete abrogato. E per fortuna è andata così: non voglio nemmeno pensare che cosa sarebbe successo se avessimo avuto otto asl autonome in piena pandemia. Non oso pensare quanto sarebbe stato difficile gestire l’emergenza Covid con otto aziende sanitarie diverse. Prendetevi tutto il tempo necessario per riflettere, ne avete bisogno”. L’oratore ha proseguito sulla necessità di incrementare la dotazione del fondo “Resisto”.
Sull’ordine dei lavori il capogruppo sardista Franco Mula ha proposto all’Aula un emendamento orale sui centri commerciali naturali. “C’è un scadenza e mi pare che sia necessario integrare l’articolo 6 prevedendo che gli interventi finanziari del 2020 siano prorogati sino al 31 dicembre 2021”.
Per Agus, capogruppo dei Progressisti, “sarebbe opportuno che la Giunta dica qui ora che tipo di sanità ha in mente per l’anno prossimo. Verranno nominati i commissari che devono definire i progetti di realizzazione delle aziende e dirigono anche le Asl? Che rapporti avranno con la guida dell’Ats? Evitiamo o no che ci siano due persone titolari dello stesso potere”.
A seguire l’assessore Fasolino (Bilancio) è intervenuto e ha precisato: “Abbiamo erogato in due mesi e mezzo il 40 per cento delle risorse erogate dalla Regione a favore delle imprese. Per il bando Resisto e questo è un dato di fatto”. In replica all'on. Agus e alle domande dell'on. Ganau, l’assessore Nieddu (Sanità) ha affermato che “lo slittamento dei termini servirà a dare piena attuazione alla riforma senza che questo crei problemi, vista la situazione di emergenza. E non è vero che questa riforma può essere definita un poltronificio. Siamo riusciti a contenere la pandemia nonostante la struttura di Ats, che è piena di vincoli e di limiti. E soprattutto grazie al lavoro del personale sanitario”.
Il presidente Pais ha messo in votazione l’emendamento 4, che è stato approvato insieme all’articolo 6.
Approvato anche l’emendamento 1 all’articolo 6. Respinto l’emendamento 2, ritirato il 3, approvato il 5 e 6 (orale).
Approvato l’articolo 7 e a seguire gli allegati da 1 a 13.
A seguire il presidente del Consiglio ha fatto votare gli ordini del giorno 1 e 2 (che sono stati approvati), entrambi relativi al rinnovo di concessioni demaniali: per la pesca nelle acque interne e per il posteggio nell’esercizio del commercio su area pubblica. Sia Massimo Zedda che Comandini hanno segnalato il problema del rinnovo delle concessioni demaniali di pesca e acquacoltura dal primo gennaio 2021. “Su quelle e solo su quelle si deve intervenire, per impedire che dalla prossima settimana tutti possano andare a pescare nelle concessioni storiche delle coop nelle acque interne e nelle lagune”, hanno detto gli esponenti dell’opposizione. Per Mula (Psd’Az) “in Emilia lo stesso problema è stato affrontato con un atto di giunta (mai impugnato) e non con una legge, prorogando la concessione di quindici anni. Crediamo che la nostra giunta debba studiare un provvedimento che va nella stessa direzione”.
Dunque l’Aula ha approvato la legge 232 di assestamento del bilancio 2020 con 33 voti a favore e 21 contrari.
A seguire il dl 233/A, relativo all’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione sino al 28 febbraio 2021. Il provvedimento è stato illustrato dal presidente della commissione Bilancio, on. De Giorgi. Critiche da Solinas (Cinque stelle), mentre Zedda (Progressisti) e Deriu hanno detto apertamente: “Sarebbe stata più utile una legge di stabilità tecnica vista l’emergenza in corso, perché avrebbe aiutato maggiormente il sistema degli enti locali. Molto più di quanto non avverrà con un esercizio provvisorio di due mesi. Speriamo che l’assessore Fasolino presenti quanto prima una legge di stabilità, che contenga le politiche tese a fronteggiare l’emergenza”.
Desirè Manca ha accusato maggioranza e giunta: “Per il secondo anno voi moltiplicate le poltrone, ogni volta con una scusa diversa. Tentate di creare province, tentate di creare otto Asl, tentate di regalare soldi di tutti i sardi a società sconosciute e agli amici di partito: però non riuscite a scrivere una finanziaria per la Regione. State a condannare i sardi a una immobilità che non si può permettere”.
L’Aula ha approvato la legge di esercizio provvisorio e il bilancio di previsione del Consiglio regionale.
Agus, capogruppo dei Progressisti, ha chiesto conferme su una conferenza di capogruppo per risolvere il problema dei lavoratori Aras, prevista per domani. Il presidente Pais ha comunicato che la conferenza dei capigruppo si terrà domani alle 9.30 per decidere con quale testo di legge andare in Aula, sempre domani alle 10. Com











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