Nuoro, 12 Nov 2020 – In una nota Il Coordinatore territoriale della Cisl, Funzione Pubblica di Nuoro Giorgio Mustaro, afferma che oltre un mese fa la Cisl Funzione Pubblica sollevava la strana vicenda dell’Ospedale mobile da campo presentato il 17 maggio a Cagliari, nel corso di una conferenza stampa dalla Regione, Protezione civile regionale e dalla Croce Rossa Sarda e che, da lì a poco, sarebbe stato montato a Nuoro. Sono dovuti passare quasi sei mesi perché la struttura d’eccellenza, rimasta inutilizzata nel Padiglione E della Fiera campionaria di Cagliari, venisse trasferita nello spiazzo dell’Ospedale San Francesco. Altra conferenza stampa, altra sfilata, a più riprese, di assessori, direttori generali, manager. Ma niente. La denso struttura con venti posti letto di terapia intensiva e semi intensiva dopo altri dieci giorni è desolatamente vuota e chiusa. Tutto questo sarebbe stato già deprecabile ed inspiegabile in tempi normali. Ma che ciò accada mentre la situazione della sanità nuorese presenta numeri preoccupanti ed un escalation pandemica incontrollabile, non può essere sopportata.
Ancora prima che fosse montato, - aggiunge - tutti si sono chiesti come sarebbe stato reso operativo il reparto aggiunto, e soprattutto con quale personale. Abbiamo evitato di esprimere giudizi e commenti, riservandoci di farlo al momento opportuno. Il tempo trascorso ci sembra sufficiente per sollevare il problema e per affermare che l’emergenza Covid non giustifica ritardi sia nelle scelte che nelle decisioni. Una struttura che, a detta della stessa Regione, doveva diventare operativa a Nuoro la scarsa estate non può rimanere un giorno in più abbandonata ad un destino forse già segnato. Non lo capisce il cittadino comune, non lo comprendono gli operatori che combattono ogni giorno per garantire un’assistenza adeguata, non lo giustifichiamo, per quanto ci sforziamo di non fare polemiche, come Sindacato.
Chiediamo che, senza indugi, - conclude Mustaro - si dia vita all’ospedale da campo perché entri a pieno regime nell’ambito sanitario locale dotandolo, chiaramente, del personale specializzato necessario. Questo non potrà avvenire sottraendo operatori da altre unità o accorpando reparti e quindi riducendo ulteriormente i servizi sanitari territoriali. Sarebbe importante per la comunità sarda e nuorese in particolare. Com











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