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Istat, una buona notizia nella tristezza per i morti di Coronavirus, nel terzo trimestre rimbalzo del Pil del 16,1 %.

Roma - Il Pil italiano nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un deciso rimbalzo del 16,1% rispetto al trimestre precedente chiusosi a -13%. Il dato, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è stato reso noto dall'Istat in base alle stime provvisorie.  Su base annua, rispetto al periodo giugno-settembre 2019, l'economia ha invece registrato una contrazione del 4,7%.

Il terzo trimestre del 2020, specifica l'Istat, ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2019. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi.

Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera netta.

A settembre il numero di occupati risulta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente. E' quanto comunica l'Istat, spiegando che gli occupati nel mese aumentano di 6.000 unità. La stabilità è sintesi, da un lato, dell’aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over 50 e, dall’altro, della diminuzione tra gli indipendenti e i 25-34enni. Nel complesso il tasso di occupazione sale di 0,1 punti percentuali al 58,2%. Il livello dell’occupazione è tuttavia ancora inferiore, di quasi 330 mila unità, a quello di febbraio 2020 e rimane più elevato sia il numero di disoccupati, di circa 40 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 220 mila unità.

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